martedì 20 aprile 2021

ENTITA' PRESENTI

  Ed eccoci ad affrontare nuovi argomenti…

 

Per la pagina Cosa-Vola-In-Valle, la Redazione ha pensato di proporre un argomento che questa volta ci tiene con i piedi a terra. Un tema particolare, corredato da materiale fotografico che susciterà sicuramene l’attenzione, la curiosità, ma anche lo stupore: Entità avvistate e fotografate in valle.

Doveroso il ringraziamento a Dario Giacoletto che ha provveduto a fornire il materiale fotografico catalogandolo anche per luogo e data. In questa prima tranche (considerata la molteplicità e varietà dei soggetti, verrà trattato a più riprese) potremo vedere quali sono le entità che più spesso si manifestano in zona.


Quali tipologie di entità aliene sono presenti sul territorio della nostra provincia? 

Guardando nella vastità di foto e video ripresi sul nostro territorio e pubblicati, osservando le diversità delle entità riscontrate, la Redazione ha deciso di trattare a più riprese (sarebbe più corretto dire a piccole dosi) proprio questo aspetto, andando a presentare  le diverse tipologie delle entità che sono state avvistate e fotografate nel corso degli anni in valle. Si è deciso di proporre tale analisi, per meglio conoscere e scandagliare più approfonditamente, il fenomeno. Mentre per gli oggetti volanti avevamo già presentato un articolo esauriente che proponeva svariate forme e manifestazioni, che abbiamo visto essere qui tutte presenti e concentrate rispetto al resto del pianeta, oggi il focus di questa pagina è volutamente incentrato su questo argomento.

Tra le svariate  tipologie presenti nella nostra provincia, quelle che appaiono con una maggiore frequenza negli scatti, sono i cosiddetti "grigi". Esseri definiti tali sembrerebbe per il colore che li contraddistingue. Questa tipologia si mostra disponibile al contatto, pacifica, ma al tempo stesso timorosa nei confronti di noi umani, quasi che temessero un aspetto del nostro potenziale, che ritengono pericoloso o nocivo, nonostante essi abbiano possibilità ben maggiori. Infatti grazie all'ultradimensionalità possono trasformare la loro forma, la loro densità, possiedono possibilità di velocità che non hanno paragone con il nostro genere. Forse il loro timore è proprio generato dalla consapevolezza del danno che potrebbero creare interagendo senza la dovuta accuratezza, con noi. Si parla di potenziale energetico, di uno sviluppo calorico notevole, di interazione tra dimensioni differenti che potrebbero variare il campo energetico che ci circonda.



Foto sottoposta a Perizia Forense e giudicata genuina


Ecco proposto in questa prima foto, scattata nei pressi del Rifugio Cristina, in alta Valmalenco il 9/8/2012, un esemplare di queste entità generalmente definite col termine  “grigio”. Nel dialetto locale vengono denominati “fùmin”, già questo la dice lunga sulla frequenza e sul numero di avvistamenti da parte delle genti locali. Questa definizione di primo acchito, sembrerebbe riferirsi al paragone  con il colore grigio del fumo, attingendo anche all'esperienza di vita della popolazione autoctona, che nella quotidianità delle attività domestiche ha a che fare col fuoco. Ma entrando nel dettaglio chi ha “coniato” il termine, in realtà si riferiva al vortice che essi creano quando scompaiono, che genera un'immagine molto simile ad un mulinello di polvere sollevato dal vento.


Anche in questa foto scattata in alta Valmalenco il 12/7/2012 troviamo un “fùmin” come il precedente, questa tipologia come già accennato è quella più presente e sembrerebbero essere caratterizzati da un'indole pacifica nei nostri riguardi


Foto 3 tipologia appartenente ai grigi


Mentre i classici “grigi” americani hanno una statura alquanto bassa, questi della Valmalenco sono molto alti. Con la foto 3 ne vediamo uno in piedi mentre osserva chi lo sta fotografando. Non intende nascondersi e, come in quasi tutti gli altri casi, le entità guardano dritto verso la fotocamera.

 

Coppia di grigi di grandezze differenti


In questa foto scattata il 24/8/2012 sono presenti due entità. Quella accovacciata sul masso è adulta e probabilmente della stessa tipologia delle precedenti o comunque molto simile. In questo caso appare quasi nera, perché probabilmente indossa una tuta che la rende tale. La seconda entità in basso a destra è un piccolo, ma di altra specie. Questi restano di bassa statura e presentano una leggera infossatura centrale sul cranio.


Entità ombra


Questa entità, sin dai primi riscontri è stata definita quale “entità ombra”. Dispone di sistema di occultamento che modula a piacimento, diventando in talune occasioni, simile ad un’ombra. In questa immagine dispone di tuta, casco e di visore ad occhiale. Nella foto ve ne sono ben due; in quanto ingrandendo si vede che di fronte a quella in piedi ve ne è un'altra accovacciata.


Entità visibile solo in parte


Mentre con la foto 5 vediamo una entità parzialmente visibile, ma in modo uniforme in tutto il corpo; con la foto 6 vediamo una entità similare alla precedente, ma di  diversa tipologia. In questo caso vediamo "deschermata" la parte superiore del corpo e, completamente schermata la parte inferiore, pertanto invisibile.


Entità robot


Le entità possono essere di molteplici tipologie in quanto a razze; ma possono essere di tipologie diverse in quanto: entità biologiche, entità robotiche, entità olografiche. Le entità biologiche possono essere più o meno visibili, ma mantengono sempre la stessa forma. Quelle robotiche possono anche cambiare l’estetica oggettiva; mentre quelle olografiche possono giocare a piacimento mediante l’estetica.

La soprastante foto ci fa vedere una entità robotica. Queste sono robot o automi utilizzati per il pronto intervento da parte di entità superiori. In questo caso l’entità ha una apparente statura che genera persino il problema del riferimento, in quanto incredibilmente alta.

Entità guardiano, la fascia determina il grado di importanza


Le entità aliene possono decidere se farsi vedere o meno, ma possono anche decidere da chi farsi vedere e da chi no. Possono andare in mezzo alle persone e imporre il loro modo di operare. Avverrà quindi che alcuni umani selezionati le vedranno, ma i più della massa non ne avranno consapevolezza. Questa entità, ma ve ne sarebbero altre a sostegno, portano una divisa, sono pertanto parte di un apparato militare che opera in zona. Può quindi avvenire, come è avvenuto presso la sala della Libreria "Il Faro" di Sondrio, che l’entità si metta in posa e si faccia riprendere da un prescelto, in questi casi si dice che l’entità è entrata nel "fotografabile" umano, senza entrare nel visibile di tutti. Mentre la maggior parte dei presenti ignorava il tutto, oltre a chi l'ha ripresa anche un membro della nostra redazione ha avuto la percezione dell'immagine, ma la sua mente l'ha immediatamente respinta perché nulla aveva a che fare con il contesto. Solo a posteriori ha riconosciuto la figura, (che al momento aveva identificato come Dart Fener di Guerre stellari e bollato come incongruente rispetto al contesto), quindi non è stata rivolta l'attenzione adeguata, ma si sa: la mente, MENTE! Quando percepiamo qualcosa di estraneo all'ambiente in cui siamo, può essere un'immagine, come in questo caso, un movimento appena percepito o anche un segnale apparso in cielo che desta la nostra attenzione, accogliamolo, riserviamo particolare attenzione, perché dietro potremmo scoprire meraviglie.

Si ringrazia per tutto il materiale e le informazioni fornite Dario Giacoletto. Potrete approfondire queste tematiche nei seguenti link:


https://presenze-aliene.blogspot.com/2013/03/5-ufo-in-valtellina-fratellanza-aliena.html

https://presenze-aliene.blogspot.com/2015/04/entita-umane-e-aliene.html

https://presenze-aliene.blogspot.com/2015/08/entita-ombra-982012.html

https://presenze-aliene.blogspot.com/2017/01/sono-tra-noioppure.html

 

Contattateci se avete materiale fotografico, se avete vissuto esperienze particolari, oppure avete raccolto testimonianze in merito.

                                                                                                                           

Indirizzo mail: uvaltellina@gmail.com


  

 

lunedì 22 febbraio 2021

FENOMENI DI IERI E DI OGGI

Per questo nuovo aggiornamento la Redazione ha deciso di ripercorrere gli avvistamenti a ritroso scavando nel passato, per portare a conoscenza le origini del fenomeno, vedere gli sviluppi e le reazioni da parte della popolazione.

Vero è che la Valmalenco e in particolare il Pizzo Scalino, ha le sue leggende, quindi una traccia di strani fenomeni, che in quel luogo avvengono, c’è già e si perde nella notte dei tempi (vedi Leggende), ma un primo clamoroso episodio avvenne nel luglio del 1952, fu tale la sua portata da salire all’onore delle cronache. 

La vicenda e l'approfondimento degli avvenimenti nell'articolo tratto dal sito indipendente Italiador

Di seguito una sintesi dell’accaduto:

Il 31 luglio del 1952 durante una gita sui monti del Bernina Giampiero Monguzzi e la moglie Pinuccia Radaelli vivono un’insolita avventura. Giampiero, ingegnere della società Edison, raccontò di aver avvertito improvvisamente una brezza gelida che sembrava produrre un rumore simile a quello delle sartie di un vecchio veliero, poi a un tratto il silenzio:

“Ero vicinissimo a mia moglie, … gridavo e mi accorgevo che lei non mi udiva. E vedevo anche che mia moglie apriva la bocca, ma non veniva fuori la voce. Era un ‘silenzio compatto’, un ‘vuoto’ da non stare in piedi.” Subito dopo questa sensazione il “silenzio assoluto”.

Foto Monguzzi


La coppia avvista un piatto scintillante di almeno 10 metri di diametro che si alza dalla parte inferiore del ghiacciaio per posarsi sulla neve nel più assoluto silenzio.

Racconta ancora Giampiero Monguzzi

“Avevo a tracolla la macchina fotografica ma quando scattai non sentii il solito clik. Forse non avevo fatto nessuna fotografia. Rimasi a guardare. Il disco restò per pochi secondi ancora senza vita. Poi vidi un uomo coperto da uno scafandro dai riflessi metallici venire verso di me. L’istinto mi suggerì di scappare ma la paura mi teneva inchiodate le gambe. Forse non mi aveva visto. Infatti l’uomo (almeno credo sia stato un uomo) andava verso l’esterno della circonferenza del disco. Lo percorse tutto intorno come se stesse eseguendo un’ispezione dell’apparecchio. Si fermava ogni due o tre passi guardando verso l’alto del velivolo. Camminava molto impacciato in quello scafandro che aveva i contorni non ben definiti e sembrava quasi peloso. Aveva in mano uno strumento cilindrico simile ad una torcia elettrica. Non so quanto sia durato tutto questo, forse cinque minuti da quando il disco si era appoggiato sul ghiacciaio, ma non posso stabilire con esattezza un tempo preciso”.

Il passeggero del disco volante terminata la sommaria ispezione del disco torna a bordo da un ingresso che il Monguzzi, data la posizione non vede. L’oggetto misterioso si alza in volo, con una sezione che si mette a roteare sfrecciando via nel cielo. Monguzzi scatta altre due foto e continua:

“A mano a mano che il disco si allontanava, sentivo tornare la vita intorno a me. Chiamai mia moglie e la voce veniva fuori. Il vento aveva ricominciato a fare quella strana musica come tra le sartie di un veliero”.

Il resto è nelle cronache: i giornali dell’epoca riportarono per dovere di informazione la notizia, ma di fatto il protagonista dell’evento venne “delegittimato”. Egli infatti si trovò per una serie di circostanze a dover ritrattare tutto e le conseguenze furono pesanti: dal licenziamento alla perdita di credibilità. Il Monguzzi in uno slancio di volontà di condivisione e desiderio di portare a conoscenza del popolo informazioni preziose, venne in realtà posto ai margini della società, deriso e alla fine “reso innocuo”, per il sistema.

Forse questo caso ha condizionato talmente l’opinione pubblica, dal veicolare anche la paura di esporsi quando qualcosa di non convenzionale ci trova ad essere testimoni involontari.

Intanto i fenomeni continuano a manifestarsi, li troviamo annotati anche nel volume UFO: è il 17 Agosto 1997 quando a Livigno tre ragazzini di 12-13 anni sono testimoni in Val Federia di un avvistamento particolare durato circa 4 minuti. I ragazzini raccontano ai genitori (che solo in seguito, il 23 Agosto, riferiranno ai Carabinieri della Compagnia di Tirano), con fare concitato e visibilmente eccitati, di aver visto una figura dalle sembianze umane, ma senza gambe, che pareva muoversi e mantenersi in equilibrio con le braccia più lunghe del busto, in una sorta di movimento fluttuante, senza toccare terra, mentre la testa appariva grossa e ovale. 

Immagine tratta dal dossier UFO

La figura non era luminosa, ma bianca, risaltava quindi perché in contrasto col paesaggio, alta circa un metro essa durante il suo tragitto era veloce come “un uomo in corsa”, all’incirca 3-4 minuti (a detta dei ragazzi) ha imboccato una valle e quindi non risulta più visibile al trio. A conferma della testimonianza il giorno dopo ai Carabinieri di Livigno giunge la testimonianza di un disegnatore pubblicitario di Sesto San Giovanni dell’avvistamento in due giorni diversi dopo il ferragosto, di un disco volante in volo su quelle valli.


Vari avvistamenti si susseguono, tanto da suscitare la volontà, in un gruppo locale di appassionati della materia, di rendere pubblico il fenomeno, organizzando una conferenza pubblica con l’intervento del CICAP, nella veste di Mario Morocutti e di Vladimiro Bibolotti per conto del CUN.

 

Presenti in sala diversi testimoni, desiderosi di essere ascoltati anche per esperienze molto particolari. C’è molto fermento e voglia di conoscenza, di condivisione, ma la serata inizia già dalle prime battute a prendere una piega imprevista: gli interventi del CICAP mirano (da sempre) a negare la presenza aliena sulla Terra e dall’altra gli esperti iniziano a porre in ridicolo le testimonianze.

Il velo di Maya ricadde pesantemente sulla scena andando a coprire quello che non doveva emergere ed essere portato a conoscenza.

Dovettero trascorrere alcuni anni dopo questa esperienza negativa, per riportare alla ribalta delle cronache il fenomeno: nel 2012 Dario Giacoletto, dedica il suo blog Presenze aliene ai fenomeni della Valmalenco, raccogliendo diverso materiale tra testimonianze e fotografie delle quali la più interessante risale al 2006, lo scatto riprende un disco immortalato di fronte alla vetta del Pizzo Scalino. Sarà lo stesso autore del blog a venire in valle e ad acquisire una mole inaspettata di testimonianze e materiale fotografico, da qui scaturisce la sua decisione di pubblicare informazioni circa il fenomeno ufologico locale, di cui proponiamo il primo articolo

Questa le sue impressioni: “Mi ritrovo ad indagare una realtà sconcertante che trova pochi agganci con l’informazione presente sulla piazza.” Egli assieme ad alcuni appassionati locali reduci dalla cocente delusione circa l’operato dei vertici del settore, procede nella ricerca e arriva alla constatazione, che l’ufologia sul campo è ben diversa dall’ufologia da scrivania. La ricerca procede sino a quando si fa avanti il CUN nella persona di Massimo Angelucci, la storia è riportata qui

 

L’Ing. Angelucci intende accertare la realtà del fenomeno valtellinese e dopo indagini sul campo a contatto con testimoni, decide di far periziare mediante esperti del CUN prima e mediante perizia forense poi, alcune delle foto ufologiche della Valtellina. L’elevato costo dell’esame forense fa cadere la scelta su una sola foto, ma di notevole rilevanza: la foto 0146 con tanto di entità aliena:

L’autenticità a questo punto, certificata, suscita sconcerto generale al Simposio Internazionale di San Marino, nonostante la sua genuinità i soliti detrattori tenteranno di screditarla adducendo le più incredibili fantasticherie in merito al soggetto ritratto. Arrivarono al punto di dire che l’alieno poteva trattarsi di un manichino, ma furono subito messi a tacere da una serie di foto dove quella entità deambulava.





Anche il GAUS di Firenze fece periziare alcune foto tra cui quelle del caso Lanzada del 2011, anche in questo caso la serie fu giudicata genuina ed il responso reso noto al Simposio di San Marino. Dario Giacoletto dedicherà l’apertura del suo blog all’evento Titolando “Ufo: a futura memoria” di seguito l’incipit:

“Da tempo era richiesta e si attendeva, ora finalmente è arrivata. Il 2017 sarà in futuro ricordato come l’anno in cui l’ufologia italiana, ha compiuto un passo che pone un paletto, un punto fisso che non concederà possibilità di ritorno. Il Centro Ufologico Nazionale in occasione del Simposio Internazionale di San Marino 2017 e, il Gruppo Accademico Ufologico Scandicci di Firenze; hanno ufficialmente presentato la documentazione relativa alle analisi forensi, attestanti la genuinità di alcune serie fotografiche riportanti ufo e presenze aliene riprese in Valmalenco. Da oggi in poi nessun denigratore dell’ufologia, potrà affermare che non esistono prove fotografiche certe, riguardanti la presenza ufo/aliena sulla Terra, oppure in Valmalenco!” 




Di tutte le straordinarie vicende che vedono la Valtellina essere territorio di elezione, le principali sono: l’avvistamento in massa datato 7 Agosto 2012 in Valmalenco, riportato anche nel volume UFO I DOSSIER ITALIANI (Foto sopra), giorno in cui le autorità locali vengono sommerse dalle segnalazioni di un disco volante osservato per diversi minuti stazionare sopra la Piazza San Giacomo e Filippo di Chiesa in Valmalenco e dirigersi poi lentamente verso la locale caserma dei Carabinieri. L’altezza del velivolo dal suolo è stata stimata di circa 500 metri, tanto da far rilevare agli osservatori le dimensioni del diametro del disco, stimate attorno ai 10 metri. Da qui l’oggetto si è poi diretto “come un fulmine” testuali parole riportate nelle testimonianze, verso Caspoggio, da qui verso l’Alpe Palù, per proseguire verso la vallata di Chiareggio, riapparendo sulla verticale della funivia e da qui dirigere verso il centro di Lanzada, poi verso l’Alpe Prabello e il Pizzo Scalino. Non meno clamore suscitò la vicenda relativa all’incidente presso la Centrale ENEL di Lanzada del 17 aprile 2016. Un altro caso eclatante è quello relativo all’incendio dell’Hotel Totò di Chiesa Valmalenco avvenuto nella notte del 27 dicembre 2016 nel corso del quale intervenne un mezzo alieno a spegnere le fiamme, ripreso dagli stessi Vigili del Fuoco e reso pubblico.

 


 

Come pure la frana di Tornadri verificatasi nella notte tra il 12 e il 13 febbraio 2018

 

Foto tratta dal quotidiano IL GIORNO

Da quando l’ufologia della Valtellina è stata resa nota alla massa, molte cose sono avvenute. Intanto si è sviluppato un certo “turismo ufologico” in zona, dopo il quale si è riscontrato anche un turismo dovuto ai ricercatori, gruppi di ricerca compresi. Sono intervenuti oltre al CUN e al GAUS, già menzionati sopra, il Gruppo The-X Plan di Perugia (potete trovare nella pagina a loro dedicata i Valmalenco Files), SIPA, G.R.I.A., F.U.I. etc., nonché numerosi privati cittadini e gruppi dall’estero.

Grazie a queste iniziative, nonché alla divulgazione da parte di alcuni blog, primo fra tutti Presenze aliene di Dario Giacoletto, per finire con Ufogram news del Gaus, l’ufologia della Valtellina è ora presente sul palcoscenico mondiale, a dispetto di tutto e di tutti può ora essere conosciuta ben oltre i confini nazionali.

 


domenica 17 gennaio 2021

SIMILITUDINI


In questo aggiornamento abbiamo voluto proporre elementi simili proprio per sottoporre alla vostra attenzione quanto invece c’è di affine con gli avvistamenti del resto del mondo. Fenomeni aerei non convenzionali catturati dalle webcam della provincia, che non sono presenti solo in loco, ma che trovano somiglianze notevoli negli avvistamenti effettuati in altre parti del globo. Stupisce la quantità del materiale prodotto e si noti bene dalle webcam disseminate nella nostra valle, materiale che quindi di provenienza genuina e certa.

Nella carrellata vedremo oggetti di varie forme e dimensioni, oggetti tondi, lenticolari, luminosi, a forma di campana e altri quasi immateriali, ma ognuno di questi trova rispondenza in altrettante presenze similari fotografate spesso oltreoceano. In comune anche il fatto di essere stati avvistati in un arco di tempo breve, altre invece recentissime. Un ringraziamento particolare a Felice Sirtori per il reperimento, il confronto e l’elaborazione di tutto il materiale.

                                           OGGETTI TONDI


      Filer Idhao USA                                                                     Cima Motta VALMALENCO



      Los Angeles CALIFORNIA                                                          PIATEDA 1 Luglio 2020


      Coronado Island California            Monte Spondascia Valmalenco Agosto 2020


     Ufo sopra Eagle Pass, TEXAS 2020                       PIATEDA 24  Maggio 2019

 

OGGETTI LUMINOSI

              Ospedale di SONDRIO Maggio 2017              Miami FLORIDA Maggio 2019

 

 

        Portogallo 25 Maggio 2018                                  ALBOSAGGIA 8 Febbraio 2020



      Dischi luminosi ripresi in varie zone, a destra a Palm Springs CALIFORNIA, in basso a destra avvistamento a Chiesa Valmalenco del 3 Settembre 2020

                                                                                                                       

 

          SONDRIO 9 Marzo 2018                                                               ARIZONA 15 Aprile 2020


  

CORONE LUMINOSE


 

 OGGETTI A CAMPANA

      San Benito TEXAS               Webcam POPSO verso Sud-Est 9 Marzo 2020 h 16.09


  


OGGETTI PIRAMIDALI

                                                                                                    Torre S.Maria 27 giugno 2019


DULCIS IN FUNDO…

 

Spettacolare avvistamento UFO sopra Chiesa Valmalenco verificatosi il 25/05/2017. L’oggetto luminoso ha volato per circa mezz’ora: è stato visto arrivare dalla località Lago e dopo un sorvolo del centro abitato, dirigersi in modo repentino, prima verso Caspoggio, poi verso Lanzada e infine sparire verso la sommità del Pizzo Scalino. La foto è stata ripresa dalla piana di Campagneda, dove un gruppo di sette persone, tra cui l’autore dello scatto il Sig. Lamberti S. di Monza, ha riferito di aver visto di fronte a loro improvvisamente una luce fortissima, proveniente dal fondo valle. Fermatasi per pochi secondi, è poi schizzata verso la cima del Pizzo, scomparendo.

Molto simile la sfera di luce che si è palesata nel parco di Yellowstone, in sorvolo sopra il geyser “Old Faithful” ripresa dalle telecamere disseminate sul territorio della famosa riserva naturale del Wyoming.  Era la notte del 11 agosto 2016 quando  l’occhio freddo di una delle videocamere di sorveglianza rivolta verso il famoso geyser denominato Old Faithful, è stato invaso da una forte luce generata dall’oggetto sferico apparso improvvisamente e di origine sconosciuta.

 

Da quanto esposto appare evidente la varietà di forme e le molteplici modalità di manifestazione degli oggetti, che trovano riscontro e sono del tutto simili ai fenomeni avvistati in valle.

A livello globale la casistica degli avvistamenti anomali è distribuita su specifiche zone ormai ben conosciute e per questo costantemente monitorate dagli studiosi del fenomeno. Diversamente il territorio valtellinese rimane ancora oggi a margine degli studi e approfondimenti in riferimento a questo tipo di accadimenti anomali. Probabilmente la ragione è in parte imputabile alle perplessità nutrite dagli esperti del settore, presi, per così dire, in contropiede. Tali dubbi potrebbero essere generati dalla qualità dei fenomeni stessi, dalla loro complessità e dalla loro concentrazione su una piccola porzione di territorio montano.

             

 


Alzate gli occhi al cielo

 

"Medita sul cielo: ogni volta che ne hai l'occasione, sdraiati per terra e guarda il cielo. Lascia che questo sia la tua contemplazione. Se vuoi pregare, prega il cielo. Se vuoi meditare, medita sul cielo; a volte con gli occhi aperti, altre volte con gli occhi chiusi. Perché il cielo è anche dentro di te: è tanto vasto all'interno quanto lo è all'esterno. Noi ci troviamo al confine tra il cielo interiore e il cielo esterno ed essi hanno esattamente la stessa dimensione". Osho

Con questa profonda riflessione del Maestro Spirituale indiano Osho, vi accogliamo oggi e a questo pensiero aggiungiamo una frase dal contenuto molto simile che si trova sulle pareti all'interno della Libreria Il Faro di Sondrio.  

 



 Questo per lanciarvi un messaggio: "Alzate gli occhi al cielo!"

Ultimamente i nostri cieli sono solcati da diversi oggetti non convenzionali, anche quando possono apparire a prima vista molto simili ai velivoli di 'casa nostra' proviamo a fare comunque un video o uno scatto se possibile, perché i risultati vagliati da un occhio più esperto possono celare sorprese. E' quello che personalmente mi è capitato la mattina dell'8 gennaio 2021, alle 6.40, quando aprendo la finestra della mia cucina, in un cielo ancora avvolto dalle tenebre del periodo invernale, scorgevo una puntino luminoso bianco accompagnato da una luce lampeggiante rossa, tracciare una traiettoria apparentemente lineare, ma senza alcun rumore. Ho pensato si trattasse del solito aereo di linea, l'ho seguito con lo sguardo e già lo immaginavo allontanarsi seguendo il profilo delle Orobie, quando invece improvvisamente ha preso tutt'altra traiettoria, virando verso il monte Rolla che sovrasta l'abitato del capoluogo. A quel punto l'ho seguito anche dall'affaccio che ho su questa montagna, cercando anche di fissare il suo tragitto. Dal video che ho realizzato emerge poco a prima vista, solo nei primi frame si nota il puntino lampeggiare e tra la ripresa a mano libera, senza supporto e la messa a fuoco, ben poco si nota. Eppure il passaggio dell’oggetto e soprattutto la sua traiettoria, mi hanno lasciato perplessa, per come è avvenuto, per le modalità osservate, compresa l'assenza di rumori di sottofondo, decido quindi di analizzare meglio il video...Sorpresa i miei occhi stanno guardando una forma che definirei insolita, lascio a voi il piacere della definizione. Sebbene non saprei attribuire l'immagine, di certo sembra avere un profilo non convenzionale, sommato alla modalità sopra descritte, lascio trarre a ognuno di voi le conclusioni...

 



 Ma non solo...

Una lettrice ci ha inviato due filmati e alcuni scatti da lei ripresi in diversi momenti. Il primo è un video fatto in Valmalenco ai piedi del Pizzo Scalino, nell'estate dello scorso anno. L'altro nel tardo pomeriggio dello scorso mese di gennaio a Castione nei pressi dell'ipermercato.







Di seguito le foto riprese in quello stesso istante

Valmalenco 5 Luglio 2020

In evidenza l'oggetto 
 



Segue la ripresa fatta il 13 gennaio 2021




Un altro lettore ha inviato questo scatto ripreso nel tardo pomeriggio dell'8 gennaio 2021 da Sondrio verso Triangia.




Se anche voi avete materiale fotografico, video oppure testimonianze e volete raccontarle, potete contattare la redazione all'indirizzo mail uvaltellina@gmail.com
 

domenica 29 novembre 2020

ISS la Stazione Spaziale Internazionale

 

Per questo aggiornamento estendiamo lo sguardo oltre i confini territoriali, volgendo l'attenzione nello spazio grazie alla visuale che possiede l'ISS la Stazione Spaziale Internazionale che lo scorso 28 novembre è passata sopra di noi, precisamente alle 18.16 l'abbiamo immortalata sopra il Monte Rolla. Lo scatto risulta mosso per via dell'esposizione in posa notturna e sfocato perché senza postazione fissa, ma accontentiamoci!

Foto da Sondrio

La telecamera sella Stazione Spaziale lo scorso 15 novembre ha  registrato la presenza di 150 oggetti volanti non identificati nell'orbita terrestre. L'ISS aveva già  dato notizia  lo scorso aprile di un avvistamento simile, quando era stata registrata la presenza di una  flottiglia di centinaia di ufo in avvicinamento alla Terra. Anche lo scorso agosto il Cosmonauta russo Ivan Vagner, ha registrato la presenza di diverse luci strane, il video della durata di 60 secondi, mostra almeno 5 oggetti in formazione dietro la terra. 



Nell'ultimo avvistamento il numero di oggetti era tale  da non entrare interamente nel campo visivo della telecamera. Questi fenomeni appaiono improvvisamente per poi scomparire allo stesso modo. Inspiegabili le motivazioni, va detto però  che intanto l'unità Space Delta 9 della Space Force ha ufficialmente ricevuto ordini per la sua prima missione: la guerra orbitale. Intanto anche il mini space shuttle senza pilota X-37B ha effettuato una serie di orbite per scopi non rivelati, ma per un progetto dello Space Force.


La Stazione Spaziale Internazionale







Per chi volesse avere la visuale dalla Stazione Spaziale, ecco il link

CONVEGNO GAUS

Nel quadro del crescente dibattito internazionale sugli UAP (Unidentified Anomalous Phenomena), alimentato negli ultimi anni dalle iniziativ...