8 Maggio 2026, una data che verrà ricordata, perché rappresenta finalmente il primo passo ufficiale verso l'affermazione dell'esistenza del fenomeno ufologico. Veniamo ai fatti:
È di questi giorni la notizia della declassificazione, su ordine presidenziale di Donald Trump, di materiale governativo relativo a fenomeni inspiegabili. Una prima tranche di documenti riguardanti UFO e UAP è stata resa disponibile al pubblico sul sito del Pentagono. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente americano Donald Trump attraverso il suo social Truth, spiegando che, in seguito alle disposizioni da lui impartite, sono stati pubblicati 162 file contenenti trascrizioni di conversazioni, registrazioni audio, fotografie e video. Queste le sue parole: “Come avevo promesso il dipartimento della Guerra ha reso pubblica la prima tranche di documenti relativi a Ufo e Uap, affinché il pubblico possa esaminarli e studiarli - scrive Trump e prosegue - Nel perseguire una trasparenza completa e assoluta, ho avuto l'onore di incaricare la mia Amministrazione di individuare e rendere disponibili i documenti governativi concernenti la vita aliena ed extraterrestre, i fenomeni aerei non identificati e gli oggetti volanti non identificati.” E non si è fatto sfuggire nemmeno una nota di biasimo per “scarsa trasparenza” ai suoi illustri predecessori.
Trump ha debitamente distinto il fenomeno classificandolo in Ufo e Uap, analizziamo il significato dei due acronimi:
Il primo indica letteralmente Unidentified Flying Object, che in italiano si traduce come Oggetto Volante Non Identificato (nell'ambiente infatti è stato assunto anche il termine OVNI). L'abbreviazione UFO è stata creata nel 1952 dall'U.S. Air Force, l'aeronautica militare statunitense, ad indicare oggetti volanti avvistati, ma che non si riusciva a ricondurre ad identità certa, nonostante le verifiche effettuate da esperti.
Invece la sigla Uap, Unidentified aerial phenomena, tradotto con fenomeni aerei non identificati, si estende ad una fenomenologia più ampia, atta a descrivere avvistamenti di oggetti o fenomeni nello spazio, aria, terra o mare che non possono essere subito identificati. Il Pentagono ha aggiornato di recente la terminologia, si parla del 2022, estendendola non solo a fenomeni aerei, ma a qualsiasi anomalia non spiegata. Da un iniziale Unidentified Aerial Phenomena (Fenomeni Aerei Non Identificati) ora si è trasformato in Anomalus, per estendere l'analisi sia ai fenomeni subacquei che spaziali. Il termine viene utilizzato per gestire avvistamenti militari o civili con un criterio più scientifico e rigoroso.
In cosa consiste la documentazione?
Documenti e File:
120 documenti PDF
28 video
14 immagini provenienti da FBI, Dipartimento della Difesa, NASA e Dipartimento di Stato.
Questi documenti includono testimonianze oculari, fotografie e rapporti di avvistamenti che risalgono a decenni fa e provengono da tutto il mondo. Tra i file resi pubblici ci sono anche foto scattate dagli astronauti delle missioni Apollo 11 e Apollo 17, che mostrano fenomeni osservati durante le esplorazioni lunari.
Avvistamenti e Fenomeni:
Oggetti sospetti nel cielo ripresi da velivoli militari
Oggetti simili a palloni da football vicino al Giappone
Fenomeni luminosi osservati sulla superficie lunare
Oggetti che compiono multiple "svolte di 90 gradi" a circa 80 miglia orarie
Cosa si vede nelle foto e video resi pubblici dal Pentagono sugli Ufo?
Molte le foto in bianco e nero - delle missioni spaziali Apollo 11, nel 1969 e Apollo 17, nel 1972 - ma anche scambi tra il Dipartimento di Stato e la Nasa. Una delle immagini, scattata dalla superficie lunare, sembra ritrarre un gruppo di tre minuscoli puntini nel cielo. Il Pentagono afferma, nella didascalia che accompagna la foto, che “non vi è consenso sulla natura dell'anomalia”, ma che una nuova analisi preliminare ha indicato che potrebbe trattarsi di un “oggetto”.
Il video più singolare è stato registrato nel 2013 e riprende un “effetto luminoso” simile a una stella a otto punte, che si muove a zig-zag.
Un altro documento contiene l'interrogatorio dell'Fbi a una persona identificata come pilota di droni, che nel settembre 2023, ha riferito di aver avvistato in cielo un “oggetto lineare” con una luce talmente intensa da permettere di “distinguere delle fasce all'interno della luce stessa”.
Il Pentagono lavora da anni alla declassificazione di documenti relativi agli Ufo e nel 2022 il Congresso ha istituito un ufficio apposito. Il primo rapporto, due anni fa, ha rivelato centinaia di presunte visualizzazioni di Uap ma non ha riscontrato alcuna prova che il governo americano abbia recuperato tecnologie aliene o confermato l'esistenza di prove di vita extraterrestre. Insomma, ancora nessuna verità trapela ancora sull'Area 51, la base militare top-secret del Nevada, posta da sempre al centro dell'attenzione di chi vorrebbe saperne di più sulla tecnologia e sulle forme di vita aliene.
CHE IMPORTANZA RIVESTE LA RIVELAZIONE DI QUESTI DOCUMENTI?
La portata di questo nuovo passaggio a nostro avviso è significativa perché, rappresenta il primo riconoscimento ufficiale dell’esistenza di fenomeni e tecnologie non riconducibili all’origine terrestre. Si tratterebbe, dunque, di manifestazioni ancora non identificate, ma non attribuibili alle attuali conoscenze scientifiche o tecnologiche umane. Il messaggio è chiaro: è una presa di posizione ufficiale a favore dell'esistenza di intelligenza aliena. Comprensibile l’approccio prudente adottato dalle autorità, legato alla necessità di gestire con cautela la diffusione delle informazioni. Per decenni, infatti, il tema degli UFO e degli UAP è stato spesso relegato ai margini del dibattito pubblico, tra scetticismo, derisione e tentativi di minimizzazione nei confronti di chi sosteneva l’esistenza del fenomeno. Negli ultimi anni, tuttavia, il tema sembra aver acquisito una presenza crescente anche nella cultura popolare e nei media: riferimenti a fenomeni extraterrestri o a intelligenze non umane compaiono con maggiore frequenza in programmi televisivi, produzioni cinematografiche, campagne pubblicitarie e contenuti divulgativi. Un cambiamento che, per alcuni potrebbe contribuire a rendere l’opinione pubblica più ricettiva rispetto a eventuali rivelazioni future.
In questo contesto, la recente diffusione dei documenti declassificati viene interpretata come un ulteriore segnale di apertura istituzionale sul tema, nonché come un possibile punto di svolta nel dibattito internazionale sull’ipotesi dell’esistenza di forme di intelligenza aliena.
P.S. i dati relativi al materiale divulgato sono stati liberamente tratti dall'articolo diffuso in data odierna dal TG La7
