lunedì 22 febbraio 2021

FENOMENI DI IERI E DI OGGI

Per questo nuovo aggiornamento la Redazione ha deciso di ripercorrere gli avvistamenti a ritroso scavando nel passato, per portare a conoscenza le origini del fenomeno, vedere gli sviluppi e le reazioni da parte della popolazione.

Vero è che la Valmalenco e in particolare il Pizzo Scalino, ha le sue leggende, quindi una traccia di strani fenomeni, che in quel luogo avvengono, c’è già e si perde nella notte dei tempi (vedi Leggende), ma un primo clamoroso episodio avvenne nel luglio del 1952, fu tale la sua portata da salire all’onore delle cronache. 

La vicenda e l'approfondimento degli avvenimenti nell'articolo tratto dal sito indipendente Italiador

Di seguito una sintesi dell’accaduto:

Il 31 luglio del 1952 durante una gita sui monti del Bernina Giampiero Monguzzi e la moglie Pinuccia Radaelli vivono un’insolita avventura. Giampiero, ingegnere della società Edison, raccontò di aver avvertito improvvisamente una brezza gelida che sembrava produrre un rumore simile a quello delle sartie di un vecchio veliero, poi a un tratto il silenzio:

Ero vicinissimo a mia moglie, … gridavo e mi accorgevo che lei non mi udiva. E vedevo anche che mia moglie apriva la bocca, ma non veniva fuori la voce. Era un ‘silenzio compatto’, un ‘vuoto’ da non stare in piedi.” Subito dopo questa sensazione il “silenzio assoluto”.

Foto Monguzzi


La coppia avvista un piatto scintillante di almeno 10 metri di diametro che si alza dalla parte inferiore del ghiacciaio per posarsi sulla neve nel più assoluto silenzio.

Racconta ancora Giampiero Monguzzi

Avevo a tracolla la macchina fotografica ma quando scattai non sentii il solito clik. Forse non avevo fatto nessuna fotografia. Rimasi a guardare. Il disco restò per pochi secondi ancora senza vita. Poi vidi un uomo coperto da uno scafandro dai riflessi metallici venire verso di me. L’istinto mi suggerì di scappare ma la paura mi teneva inchiodate le gambe. Forse non mi aveva visto. Infatti l’uomo (almeno credo sia stato un uomo) andava verso l’esterno della circonferenza del disco. Lo percorse tutto intorno come se stesse eseguendo un’ispezione dell’apparecchio. Si fermava ogni due o tre passi guardando verso l’alto del velivolo. Camminava molto impacciato in quello scafandro che aveva i contorni non ben definiti e sembrava quasi peloso. Aveva in mano uno strumento cilindrico simile ad una torcia elettrica. Non so quanto sia durato tutto questo, forse cinque minuti da quando il disco si era appoggiato sul ghiacciaio, ma non posso stabilire con esattezza un tempo preciso”.

Il passeggero del disco volante terminata la sommaria ispezione del disco torna a bordo da un ingresso che il Monguzzi, data la posizione non vede. L’oggetto misterioso si alza in volo, con una sezione che si mette a roteare sfrecciando via nel cielo. Monguzzi scatta altre due foto e continua:

A mano a mano che il disco si allontanava, sentivo tornare la vita intorno a me. Chiamai mia moglie e la voce veniva fuori. Il vento aveva ricominciato a fare quella strana musica come tra le sartie di un veliero”.

Il resto è nelle cronache: i giornali dell’epoca riportarono per dovere di informazione la notizia, ma di fatto il protagonista dell’evento venne “delegittimato”. Egli infatti si trovò per una serie di circostanze a dover ritrattare tutto e le conseguenze furono pesanti: dal licenziamento alla perdita di credibilità. Il Monguzzi in uno slancio di volontà di condivisione e desiderio di portare a conoscenza del popolo informazioni preziose, venne in realtà posto ai margini della società, deriso e alla fine “reso innocuo”, per il sistema.

Forse questo caso ha condizionato talmente l’opinione pubblica, dal veicolare anche la paura di esporsi quando qualcosa di non convenzionale ci trova ad essere testimoni involontari.

Intanto i fenomeni continuano a manifestarsi, li troviamo annotati anche nel volume UFO: è il 17 Agosto 1997 quando a Livigno tre ragazzini di 12-13 anni sono testimoni in Val Federia di un avvistamento particolare durato circa 4 minuti. I ragazzini raccontano ai genitori (che solo in seguito, il 23 Agosto, riferiranno ai Carabinieri della Compagnia di Tirano), con fare concitato e visibilmente eccitati, di aver visto una figura dalle sembianze umane, ma senza gambe, che pareva muoversi e mantenersi in equilibrio con le braccia più lunghe del busto, in una sorta di movimento fluttuante, senza toccare terra, mentre la testa appariva grossa e ovale. 

Immagine tratta dal dossier UFO

La figura non era luminosa, ma bianca, risaltava quindi perché in contrasto col paesaggio, alta circa un metro essa durante il suo tragitto era veloce come “un uomo in corsa”, all’incirca 3-4 minuti (a detta dei ragazzi) ha imboccato una valle e quindi non risulta più visibile al trio. A conferma della testimonianza il giorno dopo ai Carabinieri di Livigno giunge la testimonianza di un disegnatore pubblicitario di Sesto San Giovanni dell’avvistamento in due giorni diversi dopo il ferragosto, di un disco volante in volo su quelle valli.


Vari avvistamenti si susseguono, tanto da suscitare la volontà, in un gruppo locale di appassionati della materia, di rendere pubblico il fenomeno, organizzando una conferenza pubblica con l’intervento del CICAP, nella veste di Mario Morocutti e di Vladimiro Bibolotti per conto del CUN.

 

Presenti in sala diversi testimoni, desiderosi di essere ascoltati anche per esperienze molto particolari. C’è molto fermento e voglia di conoscenza, di condivisione, ma la serata inizia già dalle prime battute a prendere una piega imprevista: gli interventi del CICAP mirano (da sempre) a negare la presenza aliena sulla Terra e dall’altra gli esperti iniziano a porre in ridicolo le testimonianze.

Il velo di Maya ricadde pesantemente sulla scena andando a coprire quello che non doveva emergere ed essere portato a conoscenza.

Dovettero trascorrere alcuni anni dopo questa esperienza negativa, per riportare alla ribalta delle cronache il fenomeno: nel 2012 Dario Giacoletto, dedica il suo blog Presenze aliene ai fenomeni della Valmalenco, raccogliendo diverso materiale tra testimonianze e fotografie delle quali la più interessante risale al 2006, lo scatto riprende un disco immortalato di fronte alla vetta del Pizzo Scalino. Sarà lo stesso autore del blog a venire in valle e ad acquisire una mole inaspettata di testimonianze e materiale fotografico, da qui scaturisce la sua decisione di pubblicare informazioni circa il fenomeno ufologico locale, di cui proponiamo il primo articolo

Questa le sue impressioni: “Mi ritrovo ad indagare una realtà sconcertante che trova pochi agganci con l’informazione presente sulla piazza.” Egli assieme ad alcuni appassionati locali reduci dalla cocente delusione circa l’operato dei vertici del settore, procede nella ricerca e arriva alla constatazione, che l’ufologia sul campo è ben diversa dall’ufologia da scrivania. La ricerca procede sino a quando si fa avanti il CUN nella persona di Massimo Angelucci, la storia è riportata qui

 

L’Ing. Angelucci intende accertare la realtà del fenomeno valtellinese e dopo indagini sul campo a contatto con testimoni, decide di far periziare mediante esperti del CUN prima e mediante perizia forense poi, alcune delle foto ufologiche della Valtellina. L’elevato costo dell’esame forense fa cadere la scelta su una sola foto, ma di notevole rilevanza: la foto 0146 con tanto di entità aliena:

L’autenticità a questo punto, certificata, suscita sconcerto generale al Simposio Internazionale di San Marino, nonostante la sua genuinità i soliti detrattori tenteranno di screditarla adducendo le più incredibili fantasticherie in merito al soggetto ritratto. Arrivarono al punto di dire che l’alieno poteva trattarsi di un manichino, ma furono subito messi a tacere da una serie di foto dove quella entità deambulava.





Anche il GAUS di Firenze fece periziare alcune foto tra cui quelle del caso Lanzada del 2011, anche in questo caso la serie fu giudicata genuina ed il responso reso noto al Simposio di San Marino. Dario Giacoletto dedicherà l’apertura del suo blog all’evento Titolando “Ufo: a futura memoria” di seguito l’incipit:

Da tempo era richiesta e si attendeva, ora finalmente è arrivata. Il 2017 sarà in futuro ricordato come l’anno in cui l’ufologia italiana, ha compiuto un passo che pone un paletto, un punto fisso che non concederà possibilità di ritorno. Il Centro Ufologico Nazionale in occasione del Simposio Internazionale di San Marino 2017 e, il Gruppo Accademico Ufologico Scandicci di Firenze; hanno ufficialmente presentato la documentazione relativa alle analisi forensi, attestanti la genuinità di alcune serie fotografiche riportanti ufo e presenze aliene riprese in Valmalenco. Da oggi in poi nessun denigratore dell’ufologia, potrà affermare che non esistono prove fotografiche certe, riguardanti la presenza ufo/aliena sulla Terra, oppure in Valmalenco!” 




Di tutte le straordinarie vicende che vedono la Valtellina essere territorio di elezione, le principali sono: l’avvistamento in massa datato 7 Agosto 2012 in Valmalenco, riportato anche nel volume UFO I DOSSIER ITALIANI (Foto sopra), giorno in cui le autorità locali vengono sommerse dalle segnalazioni di un disco volante osservato per diversi minuti stazionare sopra la Piazza San Giacomo e Filippo di Chiesa in Valmalenco e dirigersi poi lentamente verso la locale caserma dei Carabinieri. L’altezza del velivolo dal suolo è stata stimata di circa 500 metri, tanto da far rilevare agli osservatori le dimensioni del diametro del disco, stimate attorno ai 10 metri. Da qui l’oggetto si è poi diretto “come un fulmine” testuali parole riportate nelle testimonianze, verso Caspoggio, da qui verso l’Alpe Palù, per proseguire verso la vallata di Chiareggio, riapparendo sulla verticale della funivia e da qui dirigere verso il centro di Lanzada, poi verso l’Alpe Prabello e il Pizzo Scalino. Non meno clamore suscitò la vicenda relativa all’incidente presso la Centrale ENEL di Lanzada del 17 aprile 2016. Un altro caso eclatante è quello relativo all’incendio dell’Hotel Totò di Chiesa Valmalenco avvenuto nella notte del 27 dicembre 2016 nel corso del quale intervenne un mezzo alieno a spegnere le fiamme, ripreso dagli stessi Vigili del Fuoco e reso pubblico.

 


 

Come pure la frana di Tornadri verificatasi nella notte tra il 12 e il 13 febbraio 2018

 

Foto tratta dal quotidiano IL GIORNO

Da quando l’ufologia della Valtellina è stata resa nota alla massa, molte cose sono avvenute. Intanto si è sviluppato un certo “turismo ufologico” in zona, dopo il quale si è riscontrato anche un turismo dovuto ai ricercatori, gruppi di ricerca compresi. Sono intervenuti oltre al CUN e al GAUS, già menzionati sopra, il Gruppo The-X Plan di Perugia (potete trovare nella pagina a loro dedicata i Valmalenco Files), SIPA, G.R.I.A., F.U.I. etc., nonché numerosi privati cittadini e gruppi dall’estero.

Grazie a queste iniziative, nonché alla divulgazione da parte di alcuni blog, primo fra tutti Presenze aliene di Dario Giacoletto, per finire con Ufogram news del Gaus, l’ufologia della Valtellina è ora presente sul palcoscenico mondiale, a dispetto di tutto e di tutti può ora essere conosciuta ben oltre i confini nazionali.

 


domenica 17 gennaio 2021

SIMILITUDINI


In questo aggiornamento abbiamo voluto proporre elementi simili proprio per sottoporre alla vostra attenzione quanto invece c’è di affine con gli avvistamenti del resto del mondo. Fenomeni aerei non convenzionali catturati dalle webcam della provincia, che non sono presenti solo in loco, ma che trovano somiglianze notevoli negli avvistamenti effettuati in altre parti del globo. Stupisce la quantità del materiale prodotto e si noti bene dalle webcam disseminate nella nostra valle, materiale che quindi di provenienza genuina e certa.

Nella carrellata vedremo oggetti di varie forme e dimensioni, oggetti tondi, lenticolari, luminosi, a forma di campana e altri quasi immateriali, ma ognuno di questi trova rispondenza in altrettante presenze similari fotografate spesso oltreoceano. In comune anche il fatto di essere stati avvistati in un arco di tempo breve, altre invece recentissime. Un ringraziamento particolare a Felice Sirtori per il reperimento, il confronto e l’elaborazione di tutto il materiale.

                                           OGGETTI TONDI


      Filer Idhao USA                                                                     Cima Motta VALMALENCO



      Los Angeles CALIFORNIA                                                          PIATEDA 1 Luglio 2020


      Coronado Island California            Monte Spondascia Valmalenco Agosto 2020


     Ufo sopra Eagle Pass, TEXAS 2020                       PIATEDA 24  Maggio 2019

 

OGGETTI LUMINOSI

              Ospedale di SONDRIO Maggio 2017              Miami FLORIDA Maggio 2019

 

 

        Portogallo 25 Maggio 2018                                  ALBOSAGGIA 8 Febbraio 2020



      Dischi luminosi ripresi in varie zone, a destra a Palm Springs CALIFORNIA, in basso a destra avvistamento a Chiesa Valmalenco del 3 Settembre 2020

                                                                                                                       

 

          SONDRIO 9 Marzo 2018                                                               ARIZONA 15 Aprile 2020


  

CORONE LUMINOSE


 

 OGGETTI A CAMPANA

      San Benito TEXAS               Webcam POPSO verso Sud-Est 9 Marzo 2020 h 16.09


  


OGGETTI PIRAMIDALI

                                                                                                    Torre S.Maria 27 giugno 2019


DULCIS IN FUNDO…

 

Spettacolare avvistamento UFO sopra Chiesa Valmalenco verificatosi il 25/05/2017. L’oggetto luminoso ha volato per circa mezz’ora: è stato visto arrivare dalla località Lago e dopo un sorvolo del centro abitato, dirigersi in modo repentino, prima verso Caspoggio, poi verso Lanzada e infine sparire verso la sommità del Pizzo Scalino. La foto è stata ripresa dalla piana di Campagneda, dove un gruppo di sette persone, tra cui l’autore dello scatto il Sig. Lamberti S. di Monza, ha riferito di aver visto di fronte a loro improvvisamente una luce fortissima, proveniente dal fondo valle. Fermatasi per pochi secondi, è poi schizzata verso la cima del Pizzo, scomparendo.

Molto simile la sfera di luce che si è palesata nel parco di Yellowstone, in sorvolo sopra il geyser “Old Faithful” ripresa dalle telecamere disseminate sul territorio della famosa riserva naturale del Wyoming.  Era la notte del 11 agosto 2016 quando  l’occhio freddo di una delle videocamere di sorveglianza rivolta verso il famoso geyser denominato Old Faithful, è stato invaso da una forte luce generata dall’oggetto sferico apparso improvvisamente e di origine sconosciuta.

 

Da quanto esposto appare evidente la varietà di forme e le molteplici modalità di manifestazione degli oggetti, che trovano riscontro e sono del tutto simili ai fenomeni avvistati in valle.

A livello globale la casistica degli avvistamenti anomali è distribuita su specifiche zone ormai ben conosciute e per questo costantemente monitorate dagli studiosi del fenomeno. Diversamente il territorio valtellinese rimane ancora oggi a margine degli studi e approfondimenti in riferimento a questo tipo di accadimenti anomali. Probabilmente la ragione è in parte imputabile alle perplessità nutrite dagli esperti del settore, presi, per così dire, in contropiede. Tali dubbi potrebbero essere generati dalla qualità dei fenomeni stessi, dalla loro complessità e dalla loro concentrazione su una piccola porzione di territorio montano.

             

 


Alzate gli occhi al cielo

 

"Medita sul cielo: ogni volta che ne hai l'occasione, sdraiati per terra e guarda il cielo. Lascia che questo sia la tua contemplazione. Se vuoi pregare, prega il cielo. Se vuoi meditare, medita sul cielo; a volte con gli occhi aperti, altre volte con gli occhi chiusi. Perché il cielo è anche dentro di te: è tanto vasto all'interno quanto lo è all'esterno. Noi ci troviamo al confine tra il cielo interiore e il cielo esterno ed essi hanno esattamente la stessa dimensione". Osho

Con questa profonda riflessione del Maestro Spirituale indiano Osho, vi accogliamo oggi e a questo pensiero aggiungiamo una frase dal contenuto molto simile che si trova sulle pareti all'interno della Libreria Il Faro di Sondrio.  

 



 Questo per lanciarvi un messaggio: "Alzate gli occhi al cielo!"

Ultimamente i nostri cieli sono solcati da diversi oggetti non convenzionali, anche quando possono apparire a prima vista molto simili ai velivoli di 'casa nostra' proviamo a fare comunque un video o uno scatto se possibile, perché i risultati vagliati da un occhio più esperto possono celare sorprese. E' quello che personalmente mi è capitato la mattina dell'8 gennaio 2021, alle 6.40, quando aprendo la finestra della mia cucina, in un cielo ancora avvolto dalle tenebre del periodo invernale, scorgevo una puntino luminoso bianco accompagnato da una luce lampeggiante rossa, tracciare una traiettoria apparentemente lineare, ma senza alcun rumore. Ho pensato si trattasse del solito aereo di linea, l'ho seguito con lo sguardo e già lo immaginavo allontanarsi seguendo il profilo delle Orobie, quando invece improvvisamente ha preso tutt'altra traiettoria, virando verso il monte Rolla che sovrasta l'abitato del capoluogo. A quel punto l'ho seguito anche dall'affaccio che ho su questa montagna, cercando anche di fissare il suo tragitto. Dal video che ho realizzato emerge poco a prima vista, solo nei primi frame si nota il puntino lampeggiare e tra la ripresa a mano libera, senza supporto e la messa a fuoco, ben poco si nota. Eppure il passaggio dell’oggetto e soprattutto la sua traiettoria, mi hanno lasciato perplessa, per come è avvenuto, per le modalità osservate, compresa l'assenza di rumori di sottofondo, decido quindi di analizzare meglio il video...Sorpresa i miei occhi stanno guardando una forma che definirei insolita, lascio a voi il piacere della definizione. Sebbene non saprei attribuire l'immagine, di certo sembra avere un profilo non convenzionale, sommato alla modalità sopra descritte, lascio trarre a ognuno di voi le conclusioni...

 



 Ma non solo...

Una lettrice ci ha inviato due filmati e alcuni scatti da lei ripresi in diversi momenti. Il primo è un video fatto in Valmalenco ai piedi del Pizzo Scalino, nell'estate dello scorso anno. L'altro nel tardo pomeriggio dello scorso mese di gennaio a Castione nei pressi dell'ipermercato.







Di seguito le foto riprese in quello stesso istante

Valmalenco 5 Luglio 2020

In evidenza l'oggetto 
 



Segue la ripresa fatta il 13 gennaio 2021




Un altro lettore ha inviato questo scatto ripreso nel tardo pomeriggio dell'8 gennaio 2021 da Sondrio verso Triangia.




Se anche voi avete materiale fotografico, video oppure testimonianze e volete raccontarle, potete contattare la redazione all'indirizzo mail uvaltellina@gmail.com
 

domenica 29 novembre 2020

ISS la Stazione Spaziale Internazionale

 

Per questo aggiornamento estendiamo lo sguardo oltre i confini territoriali, volgendo l'attenzione nello spazio grazie alla visuale che possiede l'ISS la Stazione Spaziale Internazionale che lo scorso 28 novembre è passata sopra di noi, precisamente alle 18.16 l'abbiamo immortalata sopra il Monte Rolla. Lo scatto risulta mosso per via dell'esposizione in posa notturna e sfocato perché senza postazione fissa, ma accontentiamoci!

Foto da Sondrio

La telecamera sella Stazione Spaziale lo scorso 15 novembre ha  registrato la presenza di 150 oggetti volanti non identificati nell'orbita terrestre. L'ISS aveva già  dato notizia  lo scorso aprile di un avvistamento simile, quando era stata registrata la presenza di una  flottiglia di centinaia di ufo in avvicinamento alla Terra. Anche lo scorso agosto il Cosmonauta russo Ivan Vagner, ha registrato la presenza di diverse luci strane, il video della durata di 60 secondi, mostra almeno 5 oggetti in formazione dietro la terra. 



Nell'ultimo avvistamento il numero di oggetti era tale  da non entrare interamente nel campo visivo della telecamera. Questi fenomeni appaiono improvvisamente per poi scomparire allo stesso modo. Inspiegabili le motivazioni, va detto però  che intanto l'unità Space Delta 9 della Space Force ha ufficialmente ricevuto ordini per la sua prima missione: la guerra orbitale. Intanto anche il mini space shuttle senza pilota X-37B ha effettuato una serie di orbite per scopi non rivelati, ma per un progetto dello Space Force.


La Stazione Spaziale Internazionale







Per chi volesse avere la visuale dalla Stazione Spaziale, ecco il link

Fenomeni Valmalenco Vs Fenomeni Terra

Che accade in questa sperduta valle della ancora più sperduta provincia di Sondrio? Cosa hanno di diverso i fenomeni che qui si succedono? Perché nulla si sa al di fuori di questa zona ristretta? Soprattutto come vengono vissute le esperienze dalla popolazione?

A questi ed altri quesiti proveremo a dare risposte esaustive anche sulla base di testimonianze dirette vissute in prima persona e raccolte sul territorio.

Innanzitutto è da premettere un elemento fondamentale: chi si trova a vivere queste esperienze non ha né la volontà né tanto meno il desiderio di porsi al centro dell’attenzione, nulla gli viene riconosciuto e soprattutto chi rivela testimonianze lo fa con la consapevolezza di essere esposto anche a critiche e derisione, quindi non ha ritorno alcuno, ma è mosso dalla volontà di portare a conoscenza fatti dei quali si è trovato ad essere investito. Alla luce di questa doverosa premessa andiamo a fare un rapido excursus sulla tipologia dei fenomeni.

Valmalenco: oggetti luminosi 
 (foto S.T.)

In ufologia la classificazione dei fenomeni era distinta da “Incontri del 1°- 2°- 3°- 4°” coniata negli anni Settanta dall’astronomo, astrofisico e fondatore del più importante centro di ricerca ufologica Usa, Joseph Allen Heynek.

Nello specifico:

Incontri di 1° tipo: visione di un Ufo posato a terra, a distanza relativamente ravvicinata (non più di alcune centinaia di metri).
Incontri di 2° tipo: l’Ufo, oltre a essersi posato a terra, deve avere lasciato tracce della sua presenza (segni sul terreno, bruciature su un albero, ecc.).
Incontri di 3° tipo: con l’Ufo deve essere avvistata anche un’entità animata.
L’incontro ravvicinato di 4° tipo è di origine più recente: si tratta della cosiddetta abduction, ovvero il rapimento di un terrestre a bordo di un Ufo. Tutti gli avvistamenti di Ufo in volo, invece, sono definiti “luce notturna” o “disco diurno”.

Questa prima classificazione è stata integrata con altri punti: Incontro del 5° tipo: comunicazione diretta e continua con gli extraterrestri.

Incontro del 6° tipo: la morte di un essere umano o di un animale nel corso di un incontro alieno. Incontri del 7° tipo: interscambio generico tra umani e alieni per la creazione di un ibrido.

Di recente i nostri ricercatori del gruppo THE X-PLAN hanno delineato una nuova classificazione per gli incontri ravvicinati o CE (Close Encounters) che partendo dalla base della classificazione originaria di Hynek, la integra sulla scorta delle più recenti informazioni raccolte in tema di Esobiologia ed Esopolitica. In particolare, dal 3° livello il focus viene spostato sull’individuo piuttosto che sul velivolo. La  classificazione TXP prevede 5 livelli di incontro, la potete trovare nel dettaglio.

Flottiglia e triangolo Valmalenco (foto S.T)



Dopo avere esaminato tale classificazione quantomeno per avere un quadro della fenomenologia, avendo quindi contezza di quale tipologia di eventi possiamo essere testimoni, vi mettiamo al corrente di una ulteriore esperienza: gli alpeggiatori nella zona dei laghi di Campagneda e Prabello, hanno già dato una loro denominazione ad esseri che vedono ed incontrano. Tale definizione che connota questi esseri è “Fùmin” che sta ad indicare la loro tipica colorazione cinerina, come se fossero esposti al fumo e quindi grigiastri, da qui il nomignolo nel dialetto locale.

Solo questo fatto nella sua genuinità e autenticità la dice lunga su cosa accade in quelle zone. Entità non ben definite, ma che la popolazione abituata a trascorrere in quei luoghi parte dell’anno, ha già battezzato con questo simpatico etimo per distinguerli dalla fauna autoctona. Ciò testimonia la frequenza, oserei dire la consuetudine, la sistematicità di avvistamenti e incontri di esseri viventi non comuni.

Direi che siamo già oltre e lascio a voi le considerazioni di questo fenomeno…

Troverete più avanti il racconto in breve della testimonianza)

Ma da quando la Valmalenco è teatro di questi fatti?

Da una prima ricerca effettuata in merito alla produzione scritta, relativamente a documentazione e articoli, al materiale fotografico, alla cronaca locale, nonché dalle testimonianze raccolte, fino a sconfinare in racconti tradizionali e leggende, si può evincere che da sempre la zona ospita fenomeni inusuali.

(Vi rimando alla nostra pagina Storie e Leggende che potete visionare sul blog). Per accedere a questa casistica, non bisogna avere apparecchiature sofisticate o chissà quali strumentazioni dell’ultima generazione tecnologica, è sufficiente essere animati dalla volontà di indagare tali fenomeni, essere dotati di umiltà, oltre ad avere un’apertura verso il non convenzionale, per imbattersi in testimonianze, fatti, racconti ed esperienze sempre più numerosi e coinvolgenti. Di più, quando si accetta in modo autentico e scevro da qualsiasi speculazione o mira, si diventa protagonisti in prima persona, testimoni di ogni sorta di evento non ordinario e la bellezza, lo stupore, l‘incanto ci avvolge.

La voglia di mettere a conoscenza e condividere tali esperienze, diventa la molla per uscire allo scoperto e portare il proprio vissuto alla luce, depositari di tanta ricchezza.

Resta un ultimo interrogativo a cui dare seguito: “perché”. Perché in Valmalenco?

Molteplici le supposizioni, le congetture fatte, che troverebbero numerosi riscontri, tra queste alcune assumono particolare rilevanza:

-         La zona è ampiamente disabitata

-         Il luogo presenta minerali con tipicità e quantità

notevoli oltre a sorgenti d’acqua

-         La popolazione possiede ancora quei tratti

caratteriali di autenticità e spontaneità tali da non

rappresentare o costituire ostacolo

-         Il Pizzo Scalino ha caratteristiche sue proprie tali

da renderlo elemento di richiamo ed interesse per

entità aliene

-         Esiste una frattura spazio-temporale in questa

zona specifica

-         Esiste uno stargate alla sommità del Pizzo Salino.

Ovni sopra al Pizzo Scalino - foto gentilmente concessa da Dario Giacoletto



Ovviamente tali supposizioni meritano di essere indagate per avvallarne l’autenticità. Mentre può essere facilmente appurabile la natura delle sostanze minerali presenti in zona, così come direi di mera constatazione la scarsa presenza umana dei luoghi, più complesso diventa dimostrare l’interesse alieno per lo Scalino, così come la supposta esistenza della presenza dello stargate.

Ma procediamo con ordine, considerando innanzitutto le caratteristiche della zona: la sua collocazione geografica da sempre l’ha contraddistinta, tanto da farne una delle principali vie di comunicazione con il confinante territorio elvetico e tanto da attribuirle nel corso della storia un ruolo di rilievo strategico in ambito politico, economico, sociale e religioso. A questo riguardo potete cliccare per trovare informazioni e cenni storici.

L’alta Valmalenco, in particolare la zona del Pizzo Scalino dove fenomeni e avvistamenti hanno una maggiore concentrazione, non vede la permanenza stabile di persone per gran parte dell’anno. Vero è che costituisce meta di escursioni sia nel periodo estivo dove è presente anche la monticazione sugli alpeggi di Prabello e Campagneda, sia in quello invernale con ciaspole e sci, ma per i rimanenti mesi dell’anno resta pressoché disabitata. Parlando della popolazione essa è costituita per la maggior parte da individui con carattere solido, magari diffidente all’inizio, ma con gran cuore, pronto ad aiutare chiunque si trovi in difficoltà e a condividere il companatico. A questo proposito ci è stato raccontato l’aneddoto dove viene indicata una creatura con il termine sopracitato di “fùmin”, che vede protagonista un’alpeggiatrice locale: l’anziana donna si trovava nella baita dell’alpeggio e aveva finito di cenare, quando si accorse che due occhietti la spiavano da dietro la finestra. La donna intravide una sagoma piccola, ma scattante, una testa rotonda e grossa, pensò che la creatura si fosse avvicinata alla baita perché affamata, quindi la sera dopo pose sul davanzale del pane, una scodella di latte e delle uova; l’entità pare abbia gradito tutto tranne il pane. Ad un’ennesima visita della creatura l’anziana provò ad uscire per avvicinarsi, il suo desiderio era quello di abbracciare un essere così piccolo e indifeso, ma egli sfuggì la presa scappando verso un ruscello lì vicino. L’acqua pare li renderebbe invisibili. La donna raccontando l’aneddoto, definisce la creatura un “fùmin”, così come altri pastori della zona riferiscono di aver incontrato i fùmin, utilizzando quindi un termine appositamente coniato dalla popolazione locale, per indicare soggetti contraddistinti da caratteristiche fisiche simili, appartenenti ad una tipologia particolare, che non trova classificazione nel mondo animale ordinariamente conosciuto.

Alieno a Campagneda (Fùmin) foto ritenuta autentica dal CUN
gentilmente concessa da Dario Giacoletto



 
La zona ricca di quarzo, serpentino e altri minerali, vede inoltre la presenza di sorgenti d’acqua, ciò costituirebbe una riserva di approvvigionamento fruibile e spiegherebbe i numerosi passaggi, avvistamenti e presenze di entità aliene in loco. Il Pizzo Scalino avrebbe inoltre, funzione di antenna emittente e ricevente, nonché nasconderebbe sulla sommità una sorta di portale per accedere in questa dimensione e sembrerebbe anche al suo interno, una sorta di stargate.

Queste ultime supposizioni sarebbero state avvallate da testimonianze e rilevamenti effettuati dai ricercatori che a più riprese hanno indagato e setacciato il posto, riscontrando il manifestarsi di fenomeni elettromagnetici interessanti e onde sonore impercettibili all’orecchio umano. Diversi sono i fenomeni fisici ed elettromagnetici di particolare rilevanza verificatisi in zona e registrati dagli esperti, tra i quali quelli avvertiti dal nostro gruppo di ricerca The X-Plan in una delle numerose escursioni fatte nella zona Campagneda-Prabello (v. Valmalenco files). Il gruppo riferisce tra gli altri fenomeni una curiosa esperienza, come se esistesse una sorta di bolla dove suoni e voci sarebbero ovattati, quasi si stesse attraversando una zona che attutisce i rumori creando una sensazione particolare, come di essere calati all’interno di una cupola insonorizzata. Diverse sono anche le rilevazioni effettuate con apparecchiature ad infra suoni e ultrasuoni, così come formazioni in movimento rilevate con raggi infrarossi, ad ulteriore conferma che tali manifestazioni vanno oltre la nostra percezione sensoriale.

 

 

 


CONVEGNO GAUS

Nel quadro del crescente dibattito internazionale sugli UAP (Unidentified Anomalous Phenomena), alimentato negli ultimi anni dalle iniziativ...