Interessante avvistamento ieri pomeriggio (19/10/2021) nei cieli sopra Sondrio verso le 18.20 nella zona della centrale Enel. Una persona intenta a percorrere la strada con la propria automobile, attratta da qualcosa che stava sorvolando l’area, ha immortalato col cellulare, una strana figura, una sorta di “essere alato” che solcava i nostri cieli. La sagoma molto grande per essere attribuita ad un comune volatile nostrano, come potrete valutare voi nel video proposto, sembrava seguire una rotta precisa attraversando la valle in direzione da Sud verso Nord e con movimento molto lento. Di seguito alcuni scatti e il video stesso. Se tra le critiche si può sollevare l’osservazione che l’oggetto in causa sembra del tutto somigliante a un piccione, visionando il filmato appare evidente che le dimensioni, così come il volo stesso, sono del tutto dissimili dal volatile nostrano. Osservate:
Benvenuti! Cos’è U.V.A.? E’ l’acronimo di Ufo Valtellina Avvistamenti. Perché nella nostra provincia da diversi anni, si stanno verificando fenomeni che ci hanno incuriosito e portato a voler indagare meglio. Essere presenti sul territorio ci fornisce la possibilità di indagare in tempo reale i fenomeni, i vari avvistamenti, ed essere di aiuto a coloro che volessero sottoporci materiale, testimonianze o qualsiasi altro contributo. Grazie per la visita e buona lettura!
mercoledì 20 ottobre 2021
venerdì 28 maggio 2021
NASCE ICER
Dopo l’eclatante affermazione del Pentagono che attesta ufficialmente l’autenticità del video girato dalla nave della Marina militare USS Omaha, continuano a susseguirsi affermazioni di organi ufficiali che vanno a dare sempre più attendibilità al fenomeno ufologico. E’ di questi giorni, il 26 e 27 Maggio scorsi, la presentazione di un’organizzazione di ricerca di carattere sovranazionale, ICER, Coalizione Internazionale per la Ricerca Extraterrestre che annovera ben 27 Paesi aderenti ad un progetto di ricerca scientifica. Presidente è Roberto Pinotti, giornalista e sociologo di fama internazionale, da anni studioso della fenomenologia, mentre rappresentanti per l’Italia sono Paolo Guizzardi e Vladimiro Bibolotti. Il pensiero che accomuna i ricercatori è che sia giunto il momento di cominciare a prepararsi ad un contatto in modo serio, l’organizzazione sta creando un programma atto a generare consapevolezza nella popolazione affinché possa prepararsi a questa nuova realtà, promuovendo al tempo stesso l’attuazione di relazioni pacifiche. Proprio per la sua portata globale, è intenzione dell’Icer farsi carico del problema presso le più alte cariche governative, prima fra tutte l’ONU.
Durante la conferenza di
presentazione, la nostra Redazione era accreditata e la giornalista ha posto
questa domanda: “Quanto la popolazione è pronta ad accettare l’idea di forme di
vita extraterrestre e quanto i tempi sono maturi per una interazione con essa?”
Gary Heseltin rappresentante del Regno Unito e vice presidente, ha risposto: “L’umanità non è pronta, è giunto il momento di liberarsi dallo stigma che ha gravato per decenni sul fenomeno Ufo/Uap. Le cose andranno fatte gradualmente preparando l’umanità all’annuncio di un possibile contatto”.
Da qui sono seguiti diversi
commenti, tra cui il rappresentante per l’Italia Paolo Guizzardi, che si è
gentilmente prodotto per la traduzione in italiano, ha affermato che in varie
località questi fenomeni sono evidenti per la presenza di attività magnetica
più forte rispetto ad altre parti, si potrebbe parlare addirittura della
esistenza di portali. Pochi sono i luoghi riconosciuti, uno di quelli più noti
è la Valle di Hessdalen in Norvegia. Il gruppo di ricercatori intende indagare
SCIENTIFICAMENTE il fenomeno fornendo le prove e procedendo gradualmente, allo
scopo di rendere le persone consapevoli e mostrare che il fenomeno è reale.
L’importanza degli ultimi avvenimenti USA a livello politico e la
consapevolezza che la popolazione deve raggiungere, pone in atto specifici
programmi e attività educative di formazione. “La nostra attenzione è mirata
sostanzialmente a due obiettivi: attuare programmi di consapevolezza affinché
le persone comprendano SERIAMENTE la realtà concreta dei fenomeni e una
procedura di lavoro coordinato. In passato si sono messi in atto solo tentativi
scoordinati. ICER fungerà da pioniere, agirà come punto di forza e di
riferimento”.
Il giornalista tedesco ha chiesto in che modo avverranno i contatti con la Germania: “Il Paese è molto arretrato in questo campo, non riconosce il fenomeno, o meglio gli organi militari lo conoscono, ma il pubblico non viene informato” ha commentato il giornalista. La risposta non si è fatta attendere: “L’azione dell’ICER è proprio quella di fare emergere il fenomeno in modo che gran parte della popolazione mondiale sia informata: l’80% di essa non crede alla sua esistenza. Tanti Paesi addirittura lo negano, ma dopo l’apertura degli USA di questi giorni, molti altri Paesi seguiranno, la nostra organizzazione si pone come voce diplomatica, i corpi militari vivono il fenomeno come una minaccia, evitandone la divulgazione da 75 anni. Icer è qui per appoggiare le persone e per far emergere il fenomeno.” Ha fatto seguito la domanda del giornalista della Malesia in merito all’organizzazione del gruppo di ricerca in Asia.
“Non si sa molto, perché non sono
ancora stati trovati ricercatori seri in queste località. Solo in Giappone
abbiamo individuato una persona. Conosciamo molti fenomeni anche di contatto,
ma la difficoltà è quella di reperire ricercatori seri. Una delle
caratteristiche indispensabili ai nostri ricercatori è l’ESPERIENZA, la ricercatrice
neozelandese Susie Hauser ha 40 anni di esperienza al suo attivo, il
ricercatore statunitense altrettanti ed è inoltre specialista di Roswell,
mentre in Norvegia il ricercatore è esperto dei fenomeni della valle di
Hessdallen”.
Per la maggior parte i
rappresentanti dei vari Paesi aderenti a ICER hanno una conoscenza diretta e
personale e si basano su un principio fondamentale che è la ricerca della
qualità non della quantità dei fenomeni.
Victor Viggiani rappresentante
canadese ha affermato che bisogna guardare anche alla portata dello sviluppo
tecnologico e l’importanza che riveste per tutta la società. “E’fondamentale il
supporto dei media, come è importante creare una nuova terminologia comune a
tutti per spiegare i fenomeni”.
L’organizzazione oltre ad un
riconoscimento ufficiale da parte dell’ONU è anche alla ricerca di supporto
dalle organizzazioni politiche, da parte dei governi e da associazioni private,
senza però per questo avere condizionamenti, ma operando con serietà rivolti
alla formazione consapevole dell’umanità affinché sia preparata al nuovo
contatto.
DI SEGUITO IL VIDEO DI
PRESENTAZIONE
lunedì 24 maggio 2021
AGGIORNAMENTI ENTITA' PRESENTI
L’entità che ora riscontriamo ha anch’essa similitudine coi classici grigi, potrebbe essere la stessa della foto precedente, ma potrebbe essere anche altro, non è possibile averne certezza. Spicca in questo caso una sorta di becco simile a quello dei paperi. Se dovessimo avallare l'ipotesi di un'entità fisica parzialmente schermata, quel becco apparente non sarebbe altro che un respiratore. Quindi si tratterebbe di entità non idonea all’ambiente umano, la quale ha necessità di disporre di respiratore.
"La foto a lato è una delle più strabilianti: l’esibizione di questa entità spazia dal non fotografabile al fotografabile, passando per gradualità diverse. Osservando la foto, si nota che a partire dall’alto e andando verso il basso, l’entità si manifesta a scomparire verso il basso; mentre il capo è la parte meglio visibile. Questo particolare è stato notato ormai più volte in altre occasioni ed èmartedì 20 aprile 2021
ENTITA' PRESENTI
Ed eccoci ad affrontare nuovi argomenti…
Per la pagina Cosa-Vola-In-Valle, la Redazione ha pensato di proporre un argomento che questa volta ci tiene con i piedi a terra. Un tema particolare, corredato da materiale fotografico che susciterà sicuramene l’attenzione, la curiosità, ma anche lo stupore: Entità avvistate e fotografate in valle.
Doveroso il ringraziamento a Dario Giacoletto che ha provveduto a fornire il materiale fotografico catalogandolo anche per luogo e data. In questa prima tranche (considerata la molteplicità e varietà dei soggetti, verrà trattato a più riprese) potremo vedere quali sono le entità che più spesso si manifestano in zona.
Quali tipologie di entità aliene sono presenti sul territorio della nostra provincia?
Guardando nella vastità di foto e video ripresi sul nostro territorio e pubblicati, osservando le diversità delle entità riscontrate, la Redazione ha deciso di trattare a più riprese (sarebbe più corretto dire a piccole dosi) proprio questo aspetto, andando a presentare le diverse tipologie delle entità che sono state avvistate e fotografate nel corso degli anni in valle. Si è deciso di proporre tale analisi, per meglio conoscere e scandagliare più approfonditamente, il fenomeno. Mentre per gli oggetti volanti avevamo già presentato un articolo esauriente che proponeva svariate forme e manifestazioni, che abbiamo visto essere qui tutte presenti e concentrate rispetto al resto del pianeta, oggi il focus di questa pagina è volutamente incentrato su questo argomento.
Tra le svariate tipologie presenti nella nostra provincia, quelle che appaiono con una maggiore frequenza negli scatti, sono i cosiddetti "grigi". Esseri definiti tali sembrerebbe per il colore che li contraddistingue. Questa tipologia si mostra disponibile al contatto, pacifica, ma al tempo stesso timorosa nei confronti di noi umani, quasi che temessero un aspetto del nostro potenziale, che ritengono pericoloso o nocivo, nonostante essi abbiano possibilità ben maggiori. Infatti grazie all'ultradimensionalità possono trasformare la loro forma, la loro densità, possiedono possibilità di velocità che non hanno paragone con il nostro genere. Forse il loro timore è proprio generato dalla consapevolezza del danno che potrebbero creare interagendo senza la dovuta accuratezza, con noi. Si parla di potenziale energetico, di uno sviluppo calorico notevole, di interazione tra dimensioni differenti che potrebbero variare il campo energetico che ci circonda.
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| Foto sottoposta a Perizia Forense e giudicata genuina |
Ecco proposto in questa prima foto, scattata nei pressi del Rifugio Cristina, in alta Valmalenco il 9/8/2012, un esemplare di queste entità generalmente definite col termine “grigio”. Nel dialetto locale vengono denominati “fùmin”, già questo la dice lunga sulla frequenza e sul numero di avvistamenti da parte delle genti locali. Questa definizione di primo acchito, sembrerebbe riferirsi al paragone con il colore grigio del fumo, attingendo anche all'esperienza di vita della popolazione autoctona, che nella quotidianità delle attività domestiche ha a che fare col fuoco. Ma entrando nel dettaglio chi ha “coniato” il termine, in realtà si riferiva al vortice che essi creano quando scompaiono, che genera un'immagine molto simile ad un mulinello di polvere sollevato dal vento.
Anche in questa foto scattata in alta Valmalenco il 12/7/2012 troviamo un “fùmin” come il precedente, questa tipologia come già accennato è quella più presente e sembrerebbero essere caratterizzati da un'indole pacifica nei nostri riguardi
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| Foto 3 tipologia appartenente ai grigi |
Mentre i classici “grigi” americani hanno una statura alquanto bassa, questi della Valmalenco sono molto alti. Con la foto 3 ne vediamo uno in piedi mentre osserva chi lo sta fotografando. Non intende nascondersi e, come in quasi tutti gli altri casi, le entità guardano dritto verso la fotocamera.
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| Coppia di grigi di grandezze differenti |
In questa foto scattata il 24/8/2012 sono presenti due entità. Quella accovacciata sul masso è adulta e probabilmente della stessa tipologia delle precedenti o comunque molto simile. In questo caso appare quasi nera, perché probabilmente indossa una tuta che la rende tale. La seconda entità in basso a destra è un piccolo, ma di altra specie. Questi restano di bassa statura e presentano una leggera infossatura centrale sul cranio.
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| Entità ombra |
Questa entità, sin dai primi riscontri è stata definita quale “entità ombra”. Dispone di sistema di occultamento che modula a piacimento, diventando in talune occasioni, simile ad un’ombra. In questa immagine dispone di tuta, casco e di visore ad occhiale. Nella foto ve ne sono ben due; in quanto ingrandendo si vede che di fronte a quella in piedi ve ne è un'altra accovacciata.
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| Entità visibile solo in parte |
Mentre con la foto 5 vediamo una entità parzialmente visibile, ma in modo uniforme in tutto il corpo; con la foto 6 vediamo una entità similare alla precedente, ma di diversa tipologia. In questo caso vediamo "deschermata" la parte superiore del corpo e, completamente schermata la parte inferiore, pertanto invisibile.
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| Entità robot |
Le entità possono essere di molteplici tipologie in quanto a razze; ma possono essere di tipologie diverse in quanto: entità biologiche, entità robotiche, entità olografiche. Le entità biologiche possono essere più o meno visibili, ma mantengono sempre la stessa forma. Quelle robotiche possono anche cambiare l’estetica oggettiva; mentre quelle olografiche possono giocare a piacimento mediante l’estetica.
La soprastante foto ci fa vedere una entità robotica. Queste sono robot o automi utilizzati per il pronto intervento da parte di entità superiori. In questo caso l’entità ha una apparente statura che genera persino il problema del riferimento, in quanto incredibilmente alta.
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| Entità guardiano, la fascia determina il grado di importanza |
Le entità aliene possono decidere se farsi vedere o meno, ma possono anche decidere da chi farsi vedere e da chi no. Possono andare in mezzo alle persone e imporre il loro modo di operare. Avverrà quindi che alcuni umani selezionati le vedranno, ma i più della massa non ne avranno consapevolezza. Questa entità, ma ve ne sarebbero altre a sostegno, portano una divisa, sono pertanto parte di un apparato militare che opera in zona. Può quindi avvenire, come è avvenuto presso la sala della Libreria "Il Faro" di Sondrio, che l’entità si metta in posa e si faccia riprendere da un prescelto, in questi casi si dice che l’entità è entrata nel "fotografabile" umano, senza entrare nel visibile di tutti. Mentre la maggior parte dei presenti ignorava il tutto, oltre a chi l'ha ripresa anche un membro della nostra redazione ha avuto la percezione dell'immagine, ma la sua mente l'ha immediatamente respinta perché nulla aveva a che fare con il contesto. Solo a posteriori ha riconosciuto la figura, (che al momento aveva identificato come Dart Fener di Guerre stellari e bollato come incongruente rispetto al contesto), quindi non è stata rivolta l'attenzione adeguata, ma si sa: la mente, MENTE! Quando percepiamo qualcosa di estraneo all'ambiente in cui siamo, può essere un'immagine, come in questo caso, un movimento appena percepito o anche un segnale apparso in cielo che desta la nostra attenzione, accogliamolo, riserviamo particolare attenzione, perché dietro potremmo scoprire meraviglie.
Si ringrazia per tutto il materiale e le informazioni fornite Dario Giacoletto. Potrete approfondire queste tematiche nei seguenti link:
https://presenze-aliene.blogspot.com/2013/03/5-ufo-in-valtellina-fratellanza-aliena.html
https://presenze-aliene.blogspot.com/2015/04/entita-umane-e-aliene.html
https://presenze-aliene.blogspot.com/2015/08/entita-ombra-982012.html
https://presenze-aliene.blogspot.com/2017/01/sono-tra-noioppure.html
Contattateci se avete materiale fotografico, se avete vissuto esperienze particolari, oppure avete raccolto testimonianze in merito.
Indirizzo mail: uvaltellina@gmail.com
lunedì 22 febbraio 2021
FENOMENI DI IERI E DI OGGI
Per questo nuovo aggiornamento la Redazione ha deciso di ripercorrere gli avvistamenti a ritroso scavando nel passato, per portare a conoscenza le origini del fenomeno, vedere gli sviluppi e le reazioni da parte della popolazione.
Vero è che la Valmalenco e in particolare il Pizzo Scalino, ha le sue leggende, quindi una traccia di strani fenomeni, che in quel luogo avvengono, c’è già e si perde nella notte dei tempi (vedi Leggende), ma un primo clamoroso episodio avvenne nel luglio del 1952, fu tale la sua portata da salire all’onore delle cronache.
La vicenda e l'approfondimento degli avvenimenti nell'articolo tratto dal sito indipendente Italiador
Di seguito
una sintesi dell’accaduto:
Il 31
luglio del 1952 durante una gita sui monti del Bernina Giampiero
Monguzzi e la moglie Pinuccia Radaelli vivono un’insolita avventura.
Giampiero, ingegnere della società Edison, raccontò di aver avvertito
improvvisamente una brezza gelida che sembrava produrre un rumore simile a
quello delle sartie di un vecchio veliero, poi a un tratto il silenzio:
“Ero
vicinissimo a mia moglie, … gridavo e mi accorgevo che lei non mi udiva. E
vedevo anche che mia moglie apriva la bocca, ma non veniva fuori la voce. Era
un ‘silenzio compatto’, un ‘vuoto’ da non stare in piedi.” Subito dopo
questa sensazione il “silenzio assoluto”.
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| Foto Monguzzi |
La coppia avvista un piatto scintillante di almeno 10 metri di
diametro che si alza dalla parte inferiore del ghiacciaio per posarsi
sulla neve nel più assoluto silenzio.
Racconta ancora Giampiero Monguzzi
“Avevo a tracolla la macchina fotografica ma quando scattai non
sentii il solito clik. Forse non avevo fatto nessuna fotografia. Rimasi a
guardare. Il disco restò per pochi secondi ancora senza vita. Poi vidi un uomo
coperto da uno scafandro dai riflessi metallici venire verso di me. L’istinto
mi suggerì di scappare ma la paura mi teneva inchiodate le gambe. Forse non mi
aveva visto. Infatti l’uomo (almeno credo sia stato un uomo) andava verso
l’esterno della circonferenza del disco. Lo percorse tutto intorno come se
stesse eseguendo un’ispezione dell’apparecchio. Si fermava ogni due o tre passi
guardando verso l’alto del velivolo. Camminava molto impacciato in quello
scafandro che aveva i contorni non ben definiti e sembrava quasi peloso. Aveva
in mano uno strumento cilindrico simile ad una torcia elettrica. Non so quanto
sia durato tutto questo, forse cinque minuti da quando il disco si era
appoggiato sul ghiacciaio, ma non posso stabilire con esattezza un tempo
preciso”.
Il passeggero del disco volante terminata la sommaria ispezione del
disco torna a bordo da un ingresso che il Monguzzi, data la posizione non vede.
L’oggetto misterioso si alza in volo, con una sezione che si mette a roteare
sfrecciando via nel cielo. Monguzzi scatta altre due foto e continua:
“A mano a mano che il disco si allontanava, sentivo tornare la vita
intorno a me. Chiamai mia moglie e la voce veniva fuori. Il vento aveva
ricominciato a fare quella strana musica come tra le sartie di un veliero”.
Il resto è nelle cronache: i giornali dell’epoca riportarono per dovere
di informazione la notizia, ma di fatto il protagonista dell’evento venne
“delegittimato”. Egli infatti si trovò per una serie di circostanze a dover
ritrattare tutto e le conseguenze furono pesanti: dal licenziamento alla
perdita di credibilità. Il Monguzzi in uno slancio di volontà di condivisione e
desiderio di portare a conoscenza del popolo informazioni preziose, venne in
realtà posto ai margini della società, deriso e alla fine “reso innocuo”, per
il sistema.
Forse questo caso ha condizionato talmente l’opinione pubblica, dal
veicolare anche la paura di esporsi quando qualcosa di non convenzionale ci
trova ad essere testimoni involontari.
Intanto i fenomeni continuano a manifestarsi, li troviamo annotati anche nel volume UFO: è il 17 Agosto 1997 quando a Livigno tre ragazzini di 12-13 anni sono testimoni in Val Federia di un avvistamento particolare durato circa 4 minuti. I ragazzini raccontano ai genitori (che solo in seguito, il 23 Agosto, riferiranno ai Carabinieri della Compagnia di Tirano), con fare concitato e visibilmente eccitati, di aver visto una figura dalle sembianze umane, ma senza gambe, che pareva muoversi e mantenersi in equilibrio con le braccia più lunghe del busto, in una sorta di movimento fluttuante, senza toccare terra, mentre la testa appariva grossa e ovale.
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| Immagine tratta dal dossier UFO |
La figura non era luminosa, ma bianca, risaltava quindi perché in contrasto col paesaggio, alta circa un metro essa durante il suo tragitto era veloce come “un uomo in corsa”, all’incirca 3-4 minuti (a detta dei ragazzi) ha imboccato una valle e quindi non risulta più visibile al trio. A conferma della testimonianza il giorno dopo ai Carabinieri di Livigno giunge la testimonianza di un disegnatore pubblicitario di Sesto San Giovanni dell’avvistamento in due giorni diversi dopo il ferragosto, di un disco volante in volo su quelle valli.
Vari avvistamenti si susseguono, tanto da suscitare la volontà, in un gruppo locale di appassionati della materia, di rendere pubblico il fenomeno, organizzando una conferenza pubblica con l’intervento del CICAP, nella veste di Mario Morocutti e di Vladimiro Bibolotti per conto del CUN.
Presenti in sala diversi testimoni, desiderosi di essere ascoltati anche per esperienze molto particolari. C’è molto fermento e voglia di conoscenza, di condivisione, ma la serata inizia già dalle prime battute a prendere una piega imprevista: gli interventi del CICAP mirano (da sempre) a negare la presenza aliena sulla Terra e dall’altra gli esperti iniziano a porre in ridicolo le testimonianze.
Il velo di
Maya ricadde pesantemente sulla scena andando a coprire quello che non doveva
emergere ed essere portato a conoscenza.
Dovettero trascorrere alcuni anni dopo questa esperienza negativa, per riportare alla ribalta delle cronache il fenomeno: nel 2012 Dario Giacoletto, dedica il suo blog Presenze aliene ai fenomeni della Valmalenco, raccogliendo diverso materiale tra testimonianze e fotografie delle quali la più interessante risale al 2006, lo scatto riprende un disco immortalato di fronte alla vetta del Pizzo Scalino. Sarà lo stesso autore del blog a venire in valle e ad acquisire una mole inaspettata di testimonianze e materiale fotografico, da qui scaturisce la sua decisione di pubblicare informazioni circa il fenomeno ufologico locale, di cui proponiamo il primo articolo
Questa le sue impressioni: “Mi ritrovo ad indagare una realtà sconcertante che trova pochi agganci con l’informazione presente sulla piazza.” Egli assieme ad alcuni appassionati locali reduci dalla cocente delusione circa l’operato dei vertici del settore, procede nella ricerca e arriva alla constatazione, che l’ufologia sul campo è ben diversa dall’ufologia da scrivania. La ricerca procede sino a quando si fa avanti il CUN nella persona di Massimo Angelucci, la storia è riportata qui
L’Ing. Angelucci intende accertare la realtà del fenomeno
valtellinese e dopo indagini sul campo a contatto con testimoni, decide di far
periziare mediante esperti del CUN prima e mediante perizia forense poi, alcune
delle foto ufologiche della Valtellina. L’elevato costo dell’esame forense fa
cadere la scelta su una sola foto, ma di notevole rilevanza: la foto 0146 con
tanto di entità aliena:
L’autenticità a questo punto, certificata, suscita sconcerto generale al Simposio Internazionale di San Marino, nonostante la sua genuinità i soliti detrattori tenteranno di screditarla adducendo le più incredibili fantasticherie in merito al soggetto ritratto. Arrivarono al punto di dire che l’alieno poteva trattarsi di un manichino, ma furono subito messi a tacere da una serie di foto dove quella entità deambulava.
Anche il GAUS di Firenze fece periziare alcune foto tra cui
quelle del caso Lanzada del 2011, anche in questo caso la serie fu giudicata
genuina ed il responso reso noto al Simposio di San Marino. Dario Giacoletto
dedicherà l’apertura del suo blog all’evento Titolando “Ufo: a futura memoria”
di seguito l’incipit:
“Da tempo era richiesta e si attendeva, ora finalmente è
arrivata. Il 2017 sarà in futuro ricordato come l’anno in cui l’ufologia
italiana, ha compiuto un passo che pone un paletto, un punto fisso che non
concederà possibilità di ritorno. Il Centro Ufologico Nazionale in occasione
del Simposio Internazionale di San Marino 2017 e, il Gruppo Accademico
Ufologico Scandicci di Firenze; hanno ufficialmente presentato la
documentazione relativa alle analisi forensi, attestanti la genuinità di alcune
serie fotografiche riportanti ufo e presenze aliene riprese in Valmalenco. Da
oggi in poi nessun denigratore dell’ufologia, potrà affermare che non esistono
prove fotografiche certe, riguardanti la presenza ufo/aliena sulla Terra,
oppure in Valmalenco!”
Di tutte le straordinarie vicende che vedono la Valtellina essere territorio di elezione, le principali sono: l’avvistamento in massa datato 7 Agosto 2012 in Valmalenco, riportato anche nel volume UFO I DOSSIER ITALIANI (Foto sopra), giorno in cui le autorità locali vengono sommerse dalle segnalazioni di un disco volante osservato per diversi minuti stazionare sopra la Piazza San Giacomo e Filippo di Chiesa in Valmalenco e dirigersi poi lentamente verso la locale caserma dei Carabinieri. L’altezza del velivolo dal suolo è stata stimata di circa 500 metri, tanto da far rilevare agli osservatori le dimensioni del diametro del disco, stimate attorno ai 10 metri. Da qui l’oggetto si è poi diretto “come un fulmine” testuali parole riportate nelle testimonianze, verso Caspoggio, da qui verso l’Alpe Palù, per proseguire verso la vallata di Chiareggio, riapparendo sulla verticale della funivia e da qui dirigere verso il centro di Lanzada, poi verso l’Alpe Prabello e il Pizzo Scalino. Non meno clamore suscitò la vicenda relativa all’incidente presso la Centrale ENEL di Lanzada del 17 aprile 2016. Un altro caso eclatante è quello relativo all’incendio dell’Hotel Totò di Chiesa Valmalenco avvenuto nella notte del 27 dicembre 2016 nel corso del quale intervenne un mezzo alieno a spegnere le fiamme, ripreso dagli stessi Vigili del Fuoco e reso pubblico.
Come pure la frana di Tornadri verificatasi nella notte
tra il 12 e il 13 febbraio 2018
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| Foto tratta dal quotidiano IL GIORNO |
Da quando l’ufologia della Valtellina è stata resa nota alla massa, molte cose sono avvenute. Intanto si è sviluppato un certo “turismo ufologico” in zona, dopo il quale si è riscontrato anche un turismo dovuto ai ricercatori, gruppi di ricerca compresi. Sono intervenuti oltre al CUN e al GAUS, già menzionati sopra, il Gruppo The-X Plan di Perugia (potete trovare nella pagina a loro dedicata i Valmalenco Files), SIPA, G.R.I.A., F.U.I. etc., nonché numerosi privati cittadini e gruppi dall’estero.
Grazie a queste iniziative, nonché alla divulgazione da parte
di alcuni blog, primo fra tutti Presenze aliene di Dario Giacoletto, per
finire con Ufogram news del Gaus, l’ufologia della Valtellina è ora presente
sul palcoscenico mondiale, a dispetto di tutto e di tutti può ora essere
conosciuta ben oltre i confini nazionali.
CONVEGNO GAUS
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