domenica 2 gennaio 2022

SONO SEMPRE DI PIU'!

 

Numerosi gli avvistamenti negli ultimi mesi nei nostri cieli, con modalità, tempi e oggetti differenti. Da qualche tempo oltre alla Valmalenco, anche il fondovalle e nello specifico l’area all’interno del quadrilatero evidenziato nell’immagine, è zona di passaggio di velivoli non convenzionali, avvistati da più persone in momenti e giorni differenti.


Solamente nell’arco di tempo di pochi mesi, nello specifico dalla metà di ottobre ad oggi, primissimi giorni del 2022, sono già apparsi svariati fenomeni, testimoniati e documentati con immagini e video, dei quali vi rendiamo conto. Nota non trascurabile: diversi scatti hanno trovato corrispondenza nei fotogrammi delle webcam di rilevamento meteo o degli Istituti bancari, cosa che per l’osservatore rappresenta un ulteriore elemento per acclarare il fenomeno, testimoniato da immagini esenti da qualsiasi manipolazione e al di sopra di ogni sospetto. Esse sono lì e immortalano quello che entra nella visuale dell’obiettivo e, qualora fosse ancora necessario ribadirlo, ad ulteriore conferma che il fenomeno è esistente.

Partiamo dunque con la carrellata delle “stranezze”



L’occhio della webcam di Piateda riprende un puntino luminoso che tutto potrebbe essere, ma da un’attenta analisi si evince che emette luce propria, infatti il sole non illumina ancora l’ambiente circostante, come si può vedere dalle inquadrature che precedono e seguono quella in questione delle 7.40, presenti nella fotocomposizione di comparazione.


“Usciva dalla Val di Togno una luce assai grande alla vista, ma apparentemente piccola nel video. Volo a foglia morta molto silenzioso…” Esordisce così il racconto di un testimone oculare che lo scorso 24 novembre ha ripreso il video sottostante, e continua: “L’ho ripreso. Ho visto la luce 200 metri prima di riprenderla per 4/5 secondi, poi si è spenta. Dico che si è spenta e non allontanata o celata dagli strati dell’atmosfera in quanto il cielo era scuro, ma assolutamente privo di nubi. Inoltre, particolare fondamentale, la luce si è spenta in corrispondenza del market in cui sono entrato, dove sono rimasto per circa 8 minuti. Quando sono uscito ho riguardato nel punto in cui si era spenta e... poco lontano da quel punto, praticamente sopra di me, l’ho rivista bella grande, tant’è che pensavo fosse molto più evidente nei filmati che ho girato. Era più bassa rispetto alla prima osservazione e, ripeto, assolutamente silente e con andatura a foglia morta (quasi “galleggiasse”), mentre si dirigeva verso est. Ci potrebbe essere una piccola anomalia data dal fatto che, non so per quale ragione (non azzardo spiegazioni “esotiche”), il primo video non l’ho bloccato io e gli altri si sono interrotti (come si vede) praticamente subito...



 Seguono a questo altri tre video di pochi secondi che si interrompono improvvisamente…vi riportiamo solamente l’ultimo per presentarvi la dinamica.


Anche la webcam est di Piateda poco dopo, nello stesso punto verso cui la luce ripresa procedeva, rileva qualcosa di strano…




Proseguiamo con la nostra carrellata e arriviamo ad un’altra testimonianza da Sondrio questa volta: “Era il tardo pomeriggio del 2 dicembre scorso, verso le 18, –riferisce una testimone del capoluogo ero scesa col cane e stavo passeggiando sotto casa, quando ho alzato lo sguardo e ho visto due luci bianche fisse sovrastate da un’altra luce sempre bianca, centrale, che volava come fluttuando, come planando, verso di me. Ha attraversato la porzione di cielo che potevo scorgere tra i tetti delle case e la direzione era dal Monte Rolla verso Montagna. E’ stata inizialmente molto intensa, purtroppo non avevo con me il cellulare, è stato un attimo vederla scomparire…”

Grazie alla tempestività di questa testimonianza, abbiamo potuto rilevare tale presenza dalle webcam e fornire la sottostante elaborazione che corrisponde per giorno e ora, al passaggio dell’oggetto luminoso.


Vi proponiamo ora una serie di fotogrammi ripresi dalla postazione meteo di Piateda e relative elaborazioni, la data e l’ora si evincono facilmente dall’intestazione del fotogramma estrapolato dalla webcam

 





La webcam meteo di Piateda nelle prime ore del 10 dicembre riprende qualcosa che potrebbe essere interessante. Inizialmente alle 3.30 si intravede una lucina piuttosto insignificante verso ovest (non è però una stella o altro astro...) che potrebbe essere correlata a quella "colonna" bicolore ripresa dalla stessa webcam 5 minuti dopo, se tale colonna avesse attinenza con la lucina. Era molto poco luminosa verso ovest (ripresa dalla corrispondente webcam), poi si è spostata verso est giungendo sopra la stessa webcam alle h 03 35 02, quindi ha proseguito verso sud (dove non c'è copertura video) oppure dove è sparita...


 


Quello che invece sottolineiamo ora è qualcosa di non convenzionale, in considerazione della distanza e della qualità delle immagini che produce una webcam. Pare, questa è una nostra sensazione peraltro condivisa anche da maggiori esperti, che “loro” avvertano la presenza di dispositivi di ripresa nella zona in cui stanno transitando, ne abbiamo dimostrazione nelle immagini comparate della webcam est delle 12:00:02 con quelle prodotte dalla webcam nord di Piateda (posizionata affiancata alla est e alla ovest). Se si osserva l'orario dei due scatti della webcam nord evidenziati nell'elaborazione, proprio nel momento in cui il "volatile" stava entrando nel raggio di azione di questa cam la sequenza timelaps tarata sui cinque minuti "salta" proprio lo scatto delle h 12:00 per poi riprendere la normale cronologia... Che "coincidenza"!



 



 

 

Tra le varie stranezze osservate, proponiamo ora qualcosa che ha dell’inspiegabile, una manifestazione alla quale non abbiamo saputo dare una identificazione specifica. La sottoponiamo alla vostra attenzione con la speranza di raccogliere qualche parere in merito.


Questa immagine è stata ripresa dalla webcam Pop Sondrio che guarda l'imbocco della Valmalenco, sembrerebbe del fumo, ma comparandolo tramite filtri con altre immagini di fumo reperite in rete, ci si accorge di palesi diversità: mentre le varie tipologie di fumo che possiamo avere, presentano tutte un profilo marcato (corposità) qui sotto evidenziato dal filtro, quello che vediamo "sospeso" davanti al tetto della banca, risulta praticamente "piatto" quasi "concavo", non se ne individua oltretutto l’origine. Non è in corrispondenza di qualche comignolo o apertura sottostante, né tantomeno è generato da fonti emittenti poste sulle alture retrostanti, come da prospettiva. E' però stranamente assai compatto e risulta come sospeso in aria, con una struttura a cono rovesciato, non avrebbe potuto mantenere tali caratteristiche se fosse l’emissione di qualche macchinario. Scartata anche l’ipotesi di un qualcosa posto sull’obiettivo della webcam, perché nei fotogrammi immediatamente precedenti e successivi non è presente.

Se qualcuno volesse avanzare ipotesi è il benvenuto!

La webcam Cima Motta, orientata verso il Pizzo Scalino, il 17 dicembre riprende tra tutte le immagini, anche quella che vi sottoponiamo

 


Andiamo ora a osservare  una serie di risultati ottenuti con i diversi filtri, per evidenziare meglio, l'oggetto “anomalo” che appare sugli schermi della webcam. Quello ripreso non sappiamo con esattezza cosa sia, ma sicuramente non è un volatile comunemente inteso, né tantomeno un insetto.






E non ci hanno fatto neanche mancare il saluto dell’ultimo dell’anno: ecco quanto è stato ripreso la notte del 31 dicembre da un testimone oculare, quasi allo scoccare della mezzanotte, dietro il promontorio di Triangia, all’altezza del ripetitore. Trovata conferma anche nella webcam della banca, qualche minuto prima.

 

 

 

 



Ma nemmeno il primo giorno del 2022 è stato esente da passaggi, come testimonia la webcam ovest di Piateda


 

 


Ci è stata inoltre segnalata, al termine della stesura di questo articolo, la presenza di un oggetto luminoso nel tardo pomeriggio del 31 dicembre, in Valmalenco. La testimonianza è stata portata da due persone poste in punti di osservazione differenti. Si potrebbero suscitare alcune perplessità circa la natura dell'oggetto, perché oggi potremmo associarla a un drone, per quanto la luminosità, l’altezza raggiunta e le caratteristiche del volo farebbero pensare ad altro. “Erano circa le 18 del 31 dicembre 2021 - spiega il Sig. Andrea Nova - mi trovavo sulla pista ciclabile di Lanzada con la mia famiglia, quando la nostra attenzione è stata attirata da una luce che si dirigeva sopra l’abitato di Primolo”. Andrea è riuscito a riprendere l’oggetto e ci ha inviato il video, per cui lo ringraziamo, e lo stesso oggetto è stato filmato anche da un altro osservatore, che lo ha visto a Chiesa Valmalenco, nei pressi dell’Albergo Motta. Li portiamo entrambi alla vostra attenzione.

 

 


Se anche voi avete materiale o testimonianze da sottoporre all'attenzione, potete scrivere alla nostra mail




martedì 26 ottobre 2021

NUOVI AVVISTAMENTI


 

Negli ultimi giorni la nostra valle è percorsa da diversi oggetti che nulla sembrano avere a che fare con i tradizionali velivoli di fattura umana. Dopo l’avvistamento dei giorni scorsi di quella che sembrava essere una sagoma alata, (figura della quale vi ricordo avevamo già avuto testimonianza diretta del suo passaggio, descritto nel primo articolo del blog nella sezione COSA-VOLA-IN-VALLE  datato 24/08/2020 e intitolato “L’uomo falena è in zona”) alle prime luci di oggi, martedì 26 ottobre e nella giornata dello scorso venerdì si sono palesati alcuni velivoli, che dicevamo tutto sembrano, tranne che di natura terrestre. Di seguito alcune foto dell’avvistamento del 22/10/2021

 




 

 

 

 

 

 

E il video, valutate voi:



 

 

Interessante anche l’avvistamento odierno sopra Faedo: erano circa le 07.40 quando il testimone, che ha voluto mantenere il riserbo, ha visto una luce attraversare  il fondovalle, proveniente da Ovest e diretta ad Est. Dopo il passaggio sopra l’abitato di Piateda, è sembrato che la luce si intensificasse, purtroppo troppo lontana per essere ripresa al meglio, velocemente si è diretta verso il tiranese. Di seguito lo scatto

 


 

 

Il video:


 

 

Quest’ultimo oggetto ha trovato ulteriore conferma nelle webcam di Piateda che hanno registrato il suo passaggio sopra quella zona in quel preciso istante:

 


 

 

 


 

 


 

 

 

mercoledì 20 ottobre 2021


Interessante avvistamento ieri pomeriggio (19/10/2021) nei cieli sopra Sondrio verso le 18.20 nella zona della centrale Enel. Una persona intenta a percorrere la strada con la propria automobile, attratta da qualcosa che stava sorvolando l’area, ha immortalato col cellulare, una strana figura, una sorta di “essere alato” che solcava i nostri cieli. La sagoma molto grande per essere attribuita ad un comune volatile nostrano, come potrete valutare voi nel video proposto, sembrava seguire una rotta precisa attraversando la valle in direzione da Sud verso Nord e con movimento molto lento. Di seguito alcuni scatti e il video stesso. Se tra le critiche si può sollevare l’osservazione che l’oggetto in causa sembra del tutto somigliante a un piccione, visionando il filmato appare evidente che le dimensioni, così come il volo stesso, sono del tutto dissimili dal volatile nostrano. Osservate:





Se qualcuno ha avvistato questo fenomeno ci scriva!
indirizzo mail: uvaltellina@gmail.com


venerdì 28 maggio 2021

NASCE ICER

Dopo l’eclatante affermazione del Pentagono che attesta ufficialmente l’autenticità del video girato dalla nave della Marina militare USS Omaha, continuano a susseguirsi affermazioni di organi ufficiali che vanno a dare sempre più attendibilità al fenomeno ufologico. E’ di questi giorni, il 26 e 27 Maggio scorsi, la presentazione di un’organizzazione di ricerca di carattere sovranazionale, ICER, Coalizione Internazionale per la Ricerca Extraterrestre   che annovera ben 27 Paesi aderenti ad un progetto di ricerca scientifica. Presidente è Roberto Pinotti, giornalista e sociologo di fama internazionale, da anni studioso della fenomenologia, mentre rappresentanti per l’Italia sono Paolo Guizzardi e Vladimiro Bibolotti. Il pensiero che accomuna i ricercatori è che sia giunto il momento di cominciare a prepararsi ad un contatto in modo serio, l’organizzazione sta creando un programma atto a generare consapevolezza nella popolazione affinché possa prepararsi a questa nuova realtà, promuovendo al tempo stesso l’attuazione di relazioni pacifiche. Proprio per la sua portata globale, è intenzione dell’Icer farsi carico del problema presso le più alte cariche governative, prima fra tutte l’ONU.

Durante la conferenza di presentazione, la nostra Redazione era accreditata e la giornalista ha posto questa domanda: “Quanto la popolazione è pronta ad accettare l’idea di forme di vita extraterrestre e quanto i tempi sono maturi per una interazione con essa?

Gary Heseltin rappresentante del Regno Unito e vice presidente, ha risposto: “L’umanità non è pronta, è giunto il momento di liberarsi dallo stigma che ha gravato per decenni sul fenomeno Ufo/Uap. Le cose andranno fatte gradualmente preparando l’umanità all’annuncio di un possibile contatto”.

Da qui sono seguiti diversi commenti, tra cui il rappresentante per l’Italia Paolo Guizzardi, che si è gentilmente prodotto per la traduzione in italiano, ha affermato che in varie località questi fenomeni sono evidenti per la presenza di attività magnetica più forte rispetto ad altre parti, si potrebbe parlare addirittura della esistenza di portali. Pochi sono i luoghi riconosciuti, uno di quelli più noti è la Valle di Hessdalen in Norvegia. Il gruppo di ricercatori intende indagare SCIENTIFICAMENTE il fenomeno fornendo le prove e procedendo gradualmente, allo scopo di rendere le persone consapevoli e mostrare che il fenomeno è reale. L’importanza degli ultimi avvenimenti USA a livello politico e la consapevolezza che la popolazione deve raggiungere, pone in atto specifici programmi e attività educative di formazione. “La nostra attenzione è mirata sostanzialmente a due obiettivi: attuare programmi di consapevolezza affinché le persone comprendano SERIAMENTE la realtà concreta dei fenomeni e una procedura di lavoro coordinato. In passato si sono messi in atto solo tentativi scoordinati. ICER fungerà da pioniere, agirà come punto di forza e di riferimento”.

Il giornalista tedesco ha chiesto in che modo avverranno i contatti con la Germania: “Il Paese è molto arretrato in questo campo, non riconosce il fenomeno, o meglio gli organi militari lo conoscono, ma il pubblico non viene informato” ha commentato il giornalista. La risposta non si è fatta attendere: “L’azione dell’ICER è proprio quella di fare emergere il fenomeno in modo che gran parte della popolazione mondiale sia informata: l’80% di essa non crede alla sua esistenza. Tanti Paesi addirittura lo negano, ma dopo l’apertura degli USA di questi giorni, molti altri Paesi seguiranno, la nostra organizzazione si pone come voce diplomatica, i corpi militari vivono il fenomeno come una minaccia, evitandone la divulgazione da 75 anni. Icer è qui per appoggiare le persone e per far emergere il fenomeno.” Ha fatto seguito la domanda del giornalista della Malesia in merito all’organizzazione del gruppo di ricerca in Asia.

Non si sa molto, perché non sono ancora stati trovati ricercatori seri in queste località. Solo in Giappone abbiamo individuato una persona. Conosciamo molti fenomeni anche di contatto, ma la difficoltà è quella di reperire ricercatori seri. Una delle caratteristiche indispensabili ai nostri ricercatori è l’ESPERIENZA, la ricercatrice neozelandese Susie Hauser ha 40 anni di esperienza al suo attivo, il ricercatore statunitense altrettanti ed è inoltre specialista di Roswell, mentre in Norvegia il ricercatore è esperto dei fenomeni della valle di Hessdallen”.

Per la maggior parte i rappresentanti dei vari Paesi aderenti a ICER hanno una conoscenza diretta e personale e si basano su un principio fondamentale che è la ricerca della qualità non della quantità dei fenomeni.

Victor Viggiani rappresentante canadese ha affermato che bisogna guardare anche alla portata dello sviluppo tecnologico e l’importanza che riveste per tutta la società. “E’fondamentale il supporto dei media, come è importante creare una nuova terminologia comune a tutti per spiegare i fenomeni”.

L’organizzazione oltre ad un riconoscimento ufficiale da parte dell’ONU è anche alla ricerca di supporto dalle organizzazioni politiche, da parte dei governi e da associazioni private, senza però per questo avere condizionamenti, ma operando con serietà rivolti alla formazione consapevole dell’umanità affinché sia preparata al nuovo contatto.

 

DI SEGUITO IL VIDEO DI PRESENTAZIONE

 

lunedì 24 maggio 2021

AGGIORNAMENTI ENTITA' PRESENTI

Proseguendo nel filone entità presenti in valle andiamo a sfogliare nel materiale gentilmente messo a disposizione da Dario Giacoletto  cosa altro troviamo rispetto alle presenze più facilmente visibili e più diffuse come:  i grigi, entità robot e di tipo guardiano, che abbiamo già visto, oltre alle entità ombra appena accennate che andiamo a riproporre.                                                                                

Nei fotogrammi seguenti sono visibili alcune entità che presentano una particolarità: non si spostano solo con gli arti, ma esse sono munite di un veicolo di trasporto particolare, sembrerebbe monoposto. Sono state indagate due differenti zone e in entrambe le foto è
presente un’entità posta in relazione al veicolo. Sembra strano parlarne ma questo appare.  Stessa cosa può essere rilevata nel fotogramma seguente, che però presenta un mezzo di locomozione differente. L'entità che di primo acchito sembra essere posta sopra dei massi, ad un'osservazione più attenta si osserva invece che l'entità è posta sopra ad un veicolo che sembra essere un piccolo velivolo adatto per brevi spostamenti a terra, che tra l'altro assume una colorazione che gli consente di mimetizzarsi con il pietrisco circostante. Questi piccoli velivoli sono frequenti quando in zona staziona una navetta dal quale hanno necessità di scendere o salire, come avviene per il mezzo di trasporto della prima immagine.



Se queste entità ci appaiono in forma umanoide, per le sembianze e la postura eretta, l'immagine sottostante ci permettere di vedere un essere che presenta una modalità di spostamento simile a quella dei quadrupedi. Accovacciati per essere meno visibili, essi spiccano poi un balzo, che i testimoni dello scatto hanno descritto come quello tipico dei canguri. La posizione adottata è quella volutamente adottata per rendersi meno visibili, al tempo stesso è quella dello stare sulla difensiva, ma anche in attesa di eventuale aggressività, oppure per un balzo.




Vi è anche la camminata a quattro zampe, caratteristica dei bipedi quando sono in difficoltà, oppure messa in atto perché più comoda, attiene agli scalatori, sia umani, quanto alieni. Proprio questa camminata potrebbe essere la causa delle orme lasciate sull'erba e dei graffi rilevati sulla roccia. Le orme ci possono consentire di sviluppare una nuova forma di lettura del fenomeno alieno, pertanto sarebbe opportuno indagare e porre maggiore attenzione anche ai segni che lasciano al loro passaggio, purtroppo però documentare le tracce al suolo, non è ancora un'abitudine presente tra i convalligiani che comunque ne confermano la presenza. 











Nell’articolo di Centro valle, riportato qui a fianco, un testimone sostiene di aver visto nei pressi di Torre S. Maria un' entità semitrasparente di colore grigio/verde, compiere un veloce e grande balzo. Entità con lunghe mani e di alta statura. Tutte queste caratteristiche sono state in precedenza menzionate, tranne quella del colore grigio/verde. Sino ad ora nessuno ne aveva mai fatto accenno, così come è cosa non nota nell’ambiente ufologico che vi siano entità che presentano questo colore. Ebbene, vi sono entità che dietro l’apparenza estetica delle loro schermature, in effetti presentano questa colorazione. Teniamo presente che il colore grigio/verde è anche quello che meglio consente la mimetizzazione, oltre al fatto che eventuali schermature riflettenti le condizioni naturali circostanti, rifletterebbero proprio il colore dell'ambiente.




Entità ombra                                                   
Ma la loro biologia, sempre che di biologia si tratta; è come la nostra? La risposta non può essere univoca, in quanto le tipologie aliene sono molteplici e diverse tra di loro; ma una cosa pare emergere chiaramente. Alcune tipologie di queste entità, manifestano rispetto all’essere umano, un diverso rapporto con la forza di gravità. Offrono la sensazione di essere più leggere dell’uomo, quindi nonostante gambe estremamente esili, possono compiere balzi notevoli, offrendo persino la sensazione del volare. Quindi, se di biologia si tratta, questa non è come quella umana. Potrebbero però adottare tute anti gravitazionali e questo aspetto ci porterebbe ad aprire una ulteriore porta. Potrebbero queste tute essere anche di tipo termico, quindi cadrebbe il problema riscaldamento del corpo. Il corpo umano seppure biologico, è generalmente considerato come una macchina. Non potrebbero esistere entità aliene con corpo macchina di natura completamente diversa dalla biologia umana? Qualcosa tipo cyborg e/o generati da clonazione? Per quanto ne sappiamo tutto può essere!




Comparsa di Entità ombra durante una conferenza a Chiesa V.   

L’entità che ora riscontriamo ha anch’essa similitudine coi classici grigi, potrebbe essere la stessa della foto precedente, ma potrebbe essere anche altro, non è possibile averne certezza. Spicca in questo caso una sorta di becco simile a quello dei paperi. Se dovessimo avallare l'ipotesi di un'entità fisica parzialmente schermata, quel  becco apparente non sarebbe altro che un respiratore. Quindi si tratterebbe di entità non idonea all’ambiente umano, la quale ha necessità di disporre di respiratore. 

L’autore delle foto sa che in quel momento la sala è percorsa da numerose entità, quindi fotografa anche sul lato destro, dove riprende quanto presente nella foto ingrandita. Tra i due scatti sono passati appena due secondi. Pertanto è molto probabile che l’entità sospesa in aria nella foto del riquadro è la stessa ripresa in aria nella foto ingrandita. In questo caso la figura appare meglio delineata, vediamo braccia e gambe, in particolare si notano gli occhi. Questa tipologia di entità è ormai ampiamente nota in Valmalenco, in quanto più volte ripresa. Manifesta una notevole disponibilità al contatto fotografico e, si propone come se intendesse rendere consapevoli le persone presenti. Nella foto sottostante la possiamo ammirare sia in sala durante la conferenza ad essi dedicata, sia all'aperto, sempre in Valmalenco, nell'atto di rivolgere lo sguardo a chi sta  fotografando.





Alle foto precedenti all'interno della sala, è seguito lo scatto proposto qui sotto. Se della serata esistesse unicamente questa foto, qualcuno potrebbe sostenere che la presenza del volto alieno è puramente un fatto di pareidolia. Comparandolo però con le altre foto bisogna ricredersi. In questo caso l’entità presenta occhi scuri e spenti e parrebbe essere addirittura fuori dal locale e vista in trasparenza. Questo effetto però potrebbe essere generato dal fatto che sulla parete vi sono dei vetri a copertura delle immagini esposte. Il vetro genera lo specchiato e quindi propone l’entità che in esso si specchia. Per questo motivo la vediamo come in trasparenza, parzialmente e in posizione anomala. Probabilmente è la stessa entità riprodotta nelle foto precedenti.
Entità riflessa




foto entità e orbs in conferenza





Questa immagine mostra molteplici tipologie di entità presenti in sala. Oltre ai classici orbs compare una sovrapposizione di volti alieni. Ovviamente il pubblico, tranne una percentuale di addetti, è ignaro del fatto che in mezzo a loro si stanno manifestando tali presenze.







                                                           
Gli orbs, questi sconosciuti! 
Il termine è di origine inglese e definisce un effetto ottico che riproduce piccole sfere non visibili ad occhio nudo, ma che restano impresse su foto e videoEssi corrispondono ad un'altra forma di presenza aliena, forme intelligenti: la prova consiste nel fatto che manifestano attenzione consapevole guardando verso la fotocamera, quando avrebbero potuto invece scomparire o quantomeno voltarsi dall'altra parte.


Per approfondimenti dal sito di Dario Giacoletto: clicca qui 

E sempre dal blog di Dario Giacoletto sono tratti le due foto seguenti e il commento che le illustra:

"La foto a lato è una delle più strabilianti: l’esibizione di questa entità spazia dal non fotografabile al fotografabile, passando per gradualità diverse. Osservando la foto, si nota che a partire dall’alto e andando verso il basso, l’entità si manifesta a scomparire verso il basso; mentre il capo è la parte meglio visibile. Questo particolare è stato notato ormai più volte in altre occasioni ed è
necessario porsi alcune domande: “Si tratta di una entità fisica quindi tecnologicamente dotata; oppure di una  di entità parafisica o parzialmente fisica?  Ancora: si tratta di entità oggettiva, oppure di tecnologica proiezione di entità o realtà virtuale e pertanto unicamente immagine?” Non ci è dato sapere le risposte! Certamente possiamo notare la presenza di un casco, con tanto di visore davanti agli occhi e pertanto l’ipotesi fisica ha una sua immediatezza; ma la stessa estetica potrebbe essere proposta anche mediante la teoria parafisica e quella della realtà virtuale.
Pensare che in mezzo al pubblico ignaro possano essere presenti entità fisiche/materiali senza mai essere percepite dai presenti non è facile da accettare; eppure questo aspetto esiste certamente e necessita di essere approfondito. Noi umani non siamo in grado di valutare quale livello di consapevolezza e di gestione tecnologica hanno raggiunto le diverse culture aliene e neanche immaginiamo quanto noi siamo lontani da loro. Ogni nostro tentativo di comprensione è legato e dipende dalle informazioni in nostro possesso e, molte di queste, sono fuorvianti, inutili e nella migliore delle ipotesi, insufficienti. Comunque sia una cosa è certa: "Quanto ci è stato concesso mediante queste fotografie, è qualcosa di eccezionale che solamente nei film di fantascienza possiamo permetterci di ipotizzare".
In ambito ufologico è un dato di fatto ormai noto e assodato, che nelle occasioni in cui sono riunite molte persone con interessi ufologici, vi è una alta possibilità che si possano fotografare entità aliene. Esse scelgono se farsi vedere dai presenti, oppure se farsi fotografare senza che i presenti le possano visivamente vedere, inoltre scelgono da chi farsi fotografare e da chi no, così come scelgono di rendersi visibili unicamente dalle persone scelte. A questo punto abbiamo di fronte una realtà oggettiva, che si manifesta in misura soggettiva, pertanto non uniforme. Quindi l’evento, pur manifestandosi apparentemente in modo uguale per tutti i presenti, ha in realtà un valore che è estremamente soggettivo/individuale."

A questo punto sorge spontanea una domanda:

Gli alieni presenti sulla Terra, sono terrestri o extraterrestri? Qualsiasi esperto del settore risponderebbe nel modo più convenzionale per il sistema e cioé: "Gli alieni sulla Terra non esistono; ma nell’eventualità che qualcuno ne riscontri la presenza, deve pensare e comportarsi come se fossero degli extraterrestri giunti a noi". Questa interpretazione consente di ipotizzarli come possibili nemici e pertanto la gestione del contatto deve essere di pertinenza esclusiva del potere terrestre. 
Se invece si dovesse mai scoprire che gli alieni presenti sulla Terra sono qui da prima dell’uomo e che forse è l’uomo un prodotto alieno, sfuggirebbe di mano la situazione al potere terrestre, in quanto cadrebbe l’attuale logica scientifica, politica e religiosa, dell’uomo al centro del sistema. Per di più, l’uomo scoprirebbe di essere stato manipolato e tradito dal potere da lui costituito. 
Per questo ed altri motivi, in base alla volontà del potere terrestre del sistema, l’essere umano non deve contattare o far sapere che è possibile contattare culture aliene presenti sulla Terra fin da prima dell’uomo. Loro sono tra di noi, ma non si deve sapere. Soprattutto non si deve sapere come averne prova. Nel caso l’essere umano voglia sapere se nell’universo esistono altre forme di vita, deve cercarle dove non può trovarle, quindi nello spazio siderale.


Un ringraziamento particolare a Dario Giacoletto per la gentile concessione del materiale liberamente tratto dal suo blog Presenze Aliene



CONVEGNO GAUS

Nel quadro del crescente dibattito internazionale sugli UAP (Unidentified Anomalous Phenomena), alimentato negli ultimi anni dalle iniziativ...